In UK crescita record di auto elettriche, rischio blackout e sicurezza

Il caso inglese mostra quali sono i problemi di una veloce elettrificazione del parco auto, per quanto riguarda la gestione della ricarica.

Nel Regno Unito l’auto elettrica sta crescendo a ritmi alti. Le infrastrutture faticano a tenere il passo al cambiamento e la domanda aumentata può creare diversi problemi di sicurezza e rete elettrica.

I NUMERI

Le auto ad alimentazione alternativa in Uk valgono il 14% del mercato di dicembre (+101%) e il 10% nell’intero 2019 (+48%). Le immatricolazioni di auto elettriche a batteria salgono a livelli record, +144% sul 2018, superando per la prima volta le auto ibride plug-in, che calano del 18% (dati: The Society of Motor Manufacturers & Traders SMMT, raccolti da Anfia). Anche qui, come in Italia, prosegue la contrazione del mercato di auto diesel che cala da 33 mesi di fila.

RICARICA FAI DA TE

Al momento i punti di ricarica variano da 147 per 100 km quadrati a Londra (vale a dire 2,6 ogni 10 mila residenti) a 1,55 per 100 km quadrati (quindi 1,03 ogni 10 mila residenti) in Galles. La scarsità di punti di ricarica ha contribuito alla diffusione di sistemi di ricarica impropri.

Secondo un’indagine di Electrical SAfety First, tanti utilizzatori dell’auto elettrica ovviano al problema della ricarica della propria automobile collegando il motore direttamente ad una presa di casa, magari con una complicata rete di prolunghe, non adatte all’uso esterno e assolutamente pericolose.

PERICOLO BLACKOUT

Oltre a ciò, il Regno Unito dovrà fare particolarmente attenzione alla fornitura di energia. Lancia l’allarme la Electric Vehicles Energy Task Force, istituita dal Governo, preoccupata dal diffuso blackout che ha colpito la rete nel mese di agosto:

“The electricity produced by generators, or supplied from storage devices, must exactly balance the demand for electricity on a second-by-second basis. This is generally referred to as maintaining system stability. If this balance is not maintained the system can fail”

In sintesi, non è questione di avere abbastanza energia, ma di stoccarla e bilanciare la produzione a seconda della domanda. I veicolo elettrici e ibridi, seppure in rapida ascesa, sono solo una frazione minima della domanda di energia elettrica, ma quella in principale crescita. Per questo la task force inglese suggerisce un approccio di “ricarica intelligente”, che sfrutti i tempi di minore richiesta di energia, tipicamente la notte.

LE CONTROMISURE

Secondo l’Associazione inglese dei Costruttori (SMMT), servono politiche più favorevoli: in primis investimenti nelle infrastrutture,  per mettere il Regno Unito in prima linea in questo cambiamento tecnologico. L’industria sta facendo la sua parte, ampliando l’offerta di modelli, ma i consumatori risponderanno solo se la fiducia economica è forte e la tecnologia accessibile.

Leggi anche: L’Europa vuole ridurre le emissioni del 40%

Secondo il Dipartimento dei Trasporti britannico, la velocità con la quale si diffondono le automobili elettriche è circa cinque volte maggiore rispetto agli sforzi che il governo sta facendo per adeguare la rete di punti di ricarica pubblici. Per correre ai ripari, il Dipartimento dei Trasporti raddoppierà il fondo per le infrastrutture di ricarica elettrica di 10 milioni di sterline, focalizzandosi sulla mobilità urbana.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia