Una Stella per le Pmi

Febbraio 2012 – Rinnovamento: negli ultimi anni, è stata questa la parola d’ordine in casa Mercedes-Benz. Il marchio, infatti, continua a introdurre sul mercato innovative versioni dei modelli più popolari. Se nel 2011 è toccato a Classe C, Classe ML, ma soprattutto a Classe B, quest’anno sarà la volta della piccola Classe A, vettura che ha già mostrato il suo appeal nel settore fleet. In generale, però, il 2012 sarà un anno di novità per l’intero Gruppo Daimler: anche Smart, infatti, con la terza generazione della Smart fortwo electric drive, in vendita dalla primavera, si propone di entrare in maniera sempre più massiccia nelle car policy.


CLASSE A: PICCOLA RIVOLUZIONE – “Il 2011 per il nostro brand è stato un anno tutto sommato positivo in senso generale, in particolar modo nel comparto delle auto aziendali – sottolinea Marco Terrusi, responsabile flotte di Mercedes-Benz Italia -: rispetto al 2010, siamo cresciuti a doppia cifra e abbiamo ottenuto un grande exploit soprattutto nel segmento delle Pmi. Per il 2012 siamo ottimisti, perché abbiamo appena lanciato modelli importanti per il mercato flotte, su tutti la nuova Classe B, e presto presenteremo la nuova edizione di quella che è stata una piccola rivoluzione per il marchio, la Classe A. Senza dimenticare la Classe C, che ci sta dando soddisfazioni e potrà confermarsi nei prossimi mesi. ll mercato italiano, poi, è da sempre orientato verso motorizzazioni e cilindrate contenute e, grazie anche a un’attenta strategia di downsizing, Mercedes-Benz può contare su una gamma completa di propulsori quattro cilindri, benzina e diesel Euro 6, ben al di sotto del valore limite per lo scatto dell’addizionale erariale della tassa automobilistica. Motori che si distinguono per efficienza e prestazioni come, per esempio, il 250 CDI BlueEFFICIENCY, un 4 cilindri 2.2 da 204 Cv oggi presente su Classe M, Classe S, Classe C e, per la prima volta, sul Roadster SLK”. 


PICCOLE FLOTTE, GRANDI RISULTATI –  Mercedes-Benz intende continuare a crescere puntando sulle Pmi e su un’organizzazione interna ad hoc. “In termini di volumi – sottolinea Terrusi -, già oggi il 40% delle nostre vendite flotte è indirizzato alle piccole e medie imprese, ma in termini di fatturato questa percentuale è ancora maggiore. Una penetrazione ottenuta grazie alla nostra organizzazione: in Italia abbiamo circa 60 consulenti di vendita dedicati alle flotte, sparsi tra la struttura centrale di Mercedes-Benz Italia e le singole concessionarie del marchio”. 


VALORI RESIDUI – Ai fini del mantenimento dei VR, infine, il marchio tedesco può contare sulla qualità e l’affidabilità dei  propri modelli. Ma queste, da sole, non bastano. “Abbiamo promosso una politica rigorosa in termini di attività commerciali e iniziative sull’usato – spiega Terrusi -, prestando particolare attenzione alla qualità dell’assistenza, fattore del quale beneficia non solo il valore residuo, ma anche il Tco complessivo“.

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