Unrae: “Servono neutralità tecnologica e rinnovo del parco auto circolante”

Il parco auto circolante italiano deve essere rinnovato: parte da qui la disamina di Michele Crisci, presidente di Unrae, sul futuro delle alimentazioni e, in generale, del mondo delle quattro ruote.

Neutralità tecnologica e rinnovo del parco auto circolante: sono queste le linee guida principali di Unrae, l’associazione rappresentativa delle Case automobilistiche estere. A ForumAutoMotive abbiamo incontrato il presidente, Michele Crisci, che ha espresso un punto di vista chiaro e senza voli pindarici sul futuro delle quattro ruote. 

“Il mondo dell’auto e dei trasporti stanno vivendo un cambiamento epocale: dopo oltre un secolo di motori endotermici ci stiamo lentamente e inesorabilmente spostando verso motori elettrici, ibridi o comunque diversamente alimentati” spiega Crisci. ForumAutoMotive ha acceso i riflettori sul tema del futuro delle alimentazioni e, a tal proposto, l’idea di Unrae è chiara. 

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LE LINEE GUIDA DI UNRAE 

“Siamo di fronte a una trasformazione importante, che noi di Unrae pensiamo debba essere affrontata in maniera strategica” sottolinea ancora Crisci. Prima di tutto, occorre prestare attenzione all’aspetto ambientale e alla salute delle persone. “Il parco auto circolante italiano è il più anziano d’Europa. Da questo punto di vista bisogna intervenire per agevolare il rimpiazzo di queste vetture vetuste, considerando che dall’Euro 0 all’Euro 6 il mondo dell’auto ha abbattuto del 96% le emissioni nocive. Quindi c’è un enorme differenza tra guidare un’auto Euro 6 e un’auto Euro 2 o Euro 3″ ribadisce il presidente di Unrae.

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“Sarebbe sufficiente cambiare le auto Euro 3 e Euro 4 con le Euro 6 per avere un impatto ambientale risolutivo. A questo proposito abbiamo proposto un piano al Governo, che promuove la transazione, sostenendo però la neutralità tecnologica” sostiene Crisci.

ECOTASSA E ECOBONUS

Il provvedimento di ecotassa e ecobonus ha fatto molto discutere. Cosa pensa Unrae? “Pensiamo che la direzione dettata dal bonus-malus sia corretta, perché si basa sull’abbassamento delle emissioni di CO2, ma dato che si tratta di un provvedimento finalizzato a ridurre l’inquinamento riteniamo che sia una manovra completamente inefficace”.

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Il bonus, infatti, coinvolge un numero limitato di veicoli, mentre il malus va a colpire ancora una volta con una tassa il mondo delle quattro ruote. Ci vuole altro, in definitiva, per ottenere l’obiettivo dichiarato di rinnovare il parco circolante. 

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