Usato da noleggio: panoramica su un settore cruciale

Per gli addetti ai lavori, il 2012 sarà ricordato come l’anno della “demotorizzazione” e della conseguente riduzione del parco circolante.
Da una parte, il calo verticale delle nuove immatricolazioni e il conseguente rallentamento del sistema di sostituzione del parco automobilistico. Dall’altra la smisurata pressione tributaria sul bene auto da parte del Governo, Regioni e Province e la riduzione degli indici di fiducia e di propensione alla spesa da parte dei privati. Il mix è stato perfetto per deprimere anche le vendite dell’usato nel 2012 (leggi gli ultimi dati sul settore), anno infausto in cui i trasferimenti di proprietà hanno registrato un calo, rispetto al 2011, dell’11,9%.

USATO DA NLT, UN PRODOTTO SPECIALE – Proprio in questo grigio contesto, l’usato da noleggio si sta facendo strada, in quanto “prodotto speciale”. Da qualche anno, si registra infatti un particolare fenomeno nelle abitudini di utilizzo dei veicoli: secondo i dati ACI, stanno infatti diminuendo i km che gli italiani percorrono annualmente. Nel 2000 si percorreva in media 13.000 km, nel 2012 si è scesi a 11.300. Questo ha un impatto molto importante sull’offerta di usato: oggi, a parità di anzianità, i veicoli hanno percorso meno chilometri quindi sono più affidabili ed efficienti. Il prodotto, inoltre, è qualitativamente migliore rispetto a quello dei privati, perché si tratta di veicoli sottoposti a controlli e tagliandi e che offrono manutenzione e chilometraggio certificato e, addirittura, garanzie convenzionali fino a 24 mesi.

UNA RISORSA CRUCIALE – Per il noleggio l’usato è un comparto di attività fondamentale per ottenere la liquidità e i finanziamenti necessari per riacquistare nuove vetture (guarda anche la nostra video-intervista a Pietro Teofilatto). Nel 2012, le imprese di noleggio a lungo termine hanno venduto, al termine del periodo di utilizzo (tra 36-42 mesi), oltre 164.000 veicoli tra auto e furgoni.  L’attività di remarketing del Nlt ha mostrato segnali di graduale ripresa in termini di volume (+11,5%) e di valore (+5,1%), registrando nel 2012 un valore medio per vettura venduta di circa 7.400 € (al netto dell’IVA) contro i quasi 7.000 € dell’anno precedente.  Una cifra tuttavia ancora lontana dai livelli registrati nel 2010 (8.800 €), segnale della diffusa difficoltà economica generale, che ha prodotto cali superiori al 10%, specialmente per le quotazioni delle autovetture di maggiore cilindrata.  Il mix di veicoli venduti mostra una graduale ripresa dell’incidenza di vetture rispetto ai furgoni, dovuto al rientro di vetture che negli anni passati sono stati oggetto di allungamento contrattuale.

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