Perché il valore residuo delle auto elettriche è ancora basso?

A impattare sul Tco delle auto elettriche contribuiscono anche i bassi valori residui, dovuti principalmente alla svalutazione della batteria e all'utilizzabilità limitata del mezzo. Un modo per farli crescere, però, c'è.

I valori residui delle auto elettriche sono ancora bassi. Questo è uno degli elementi che rende questo tipo di mobilità ancora non del tutto competitiva. E proprio perché le auto elettriche sono poche, perdono valore nel tempo. Per capire meglio il perché di questo circolo vizioso abbiamo intervistato Stefano Ferruzzi, Country Manager Italy di Autovista Italia srl. valori residui come si calcolano

IL VALORE RESIDUO DEGLI EV

Il valore residuo identifica la percentuale del prezzo di listino del veicolo che, dopo un certo lasso di tempo e di utilizzo del bene, rimane in essere. Determina, di conseguenza, il valore del veicolo stesso sul mercato dell’usato.

Per approfondire: Valori residui dell’auto: cosa sono e come si calcolano

IL NODO DELLA BATTERIABatteria Volkswagen Passat GTE 2019

Le auto elettriche, in Italia, hanno valori residui più bassi rispetto alle auto a motorizzazione tradizionale. Come mai? Perché la batteria si deprezza più velocemente del resto dell’auto: “Mentre il veicolo segue le curve di deprezzamento del suo omologo a benzina (quindi, ad esempio, la Zoe si deprezza più o meno come la Clio) è la batteria che perde completamente di valore. Per avere un valore residuo deve essere coperta dalla garanzia dal costruttore”, spiega Stefano Ferruzzi.

IL PROBLEMA DEI VOLUMI

In Italia il mercato dell’elettrico è molto all’inizio, e anche sul nuovo i dati sono limitati. Il mercato è molto impreparato al veicolo elettrico, non per le sue caratteristiche intrinseche, ma per le sue possibilità di utilizzo perché non c’è un piano pubblico per realizzare infrastrutture di ricarica, ma tutte le iniziative sono private o locali.

Ricarica auto elettriche Enel

La mancanza di infrastrutture è una concausa del problema maggiore per cui i valori residui delle auto elettriche rimangono bassi: la mancanza di volumi: “Sebbene noi crediamo che ci sarà un aumento delle immatricolazioni, rimaniamo su numeri marginali del mercato – spiega Ferruzzi -. Anche raddoppiando, sarebbero 10mila immatricolazioni nel 2019 con lo 0.5% di quota. Questo ha un impatto: l’utilizzabilità è limitata. E una componente importante del valore residuo  è proprio l’uso potenziale del veicolo”.

COME AUMENTARE I VR DELL’ELETTRICO

La mobilità elettrica in Italia non ha fatto un passo in avanti significativo, le difficoltà di un utente sono sempre le stesse rispetto a uno o due anni fa.  In attesa di cambiamenti strutturali, due fattori potrebbero incrementare velocemente i valori residui, come suggerisce l’esperto:

  1. Un’estensione della garanzia della batteria fatta dal Costruttore 
  2. Una formula di vendita che consenta di noleggiare la batteria (solitamente con un prezzo compreso fra i 50 e i 100 euro al mese). La batteria deve rimanere a carico del Costruttore: le Case che hanno percorso questa strada hanno ottenuto dei valori residui più alti

Leggi anche: Valori residui delle auto ibride: un futuro in crescita

I VR DELL’ELETTRICO IN EUROPAClever ed e.On per la ricarica ultra-fast in Scandinavia: 48 stazione di ricarica elettrica

I valori residui dei veicoli elettrici sono destinati a rimanere più bassi di quelli diesel o benzina? No, basta vedere cosa accade in altri Paesi. Racconta Stefano Ferruzzi: “In mercati più maturi, come Francia e Inghilterra, oggi il valore residuo dell’elettrico è assolutamente comparabile a quello di un veicolo tradizionale. Basta una politica pubblica veramente in favore della mobilità elettrica. La Spagna, ad esempio, è partita da una posizione simile all’Italia, ma nell’ultimo anno ci sono stati incentivi e aumento delle infrastrutture, questo si traduce in un aumento dei valori residui. Noi siamo il fanalino di coda dei Big Five. Basti pensare che da noi girano un decimo delle 90mila auto elettriche che ci sono in Inghilterra”.

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