Valori residui dell’auto: cosa sono e come si calcolano

I valori residui dell’auto sono un aspetto fondamentale, sia quando ci si riferisce alla compravendita di veicoli usati di proprietà, sia soprattutto quando si parla di vetture aziendali.

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L’argomento, però, è più articolato di quello che può sembrare all’apparenza. La semplice definizione di valore che il “ferro” assume dopo un tot di anni dall’acquisto (o al termine del contratto di noleggio), da sola, infatti, non basta.

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Per stabilire cosa sono i valori residui dell’auto e calcolarli con precisione, occorre che vengano presi in considerazione molti parametri legati alla vettura e al suo utilizzo: dai chilometraggi, agli equipaggiamenti di bordo, fino ad arrivare al design e alla categoria alla quale la macchina stessa appartiene. Tutti elementi che concorrono alla definizione di un valore residuo più o meno alto.

COSA SONO I VALORI RESIDUI DELL’AUTO

Cosa sono, dunque, i valori residui dell’auto? Universalmente, possiamo affermare che il VR identifica la percentuale del prezzo di listino del veicolo che, dopo un certo lasso di tempo e di utilizzo del bene, rimane in essere e determina, di conseguenza, il valore del veicolo stesso sul mercato dell’usato.

Per intenderci, se il prezzo di listino di un’auto è X, dopo un anno di utilizzo assisteremo a una svalutazione media stimata di circa il 25% rispetto a X. Quindi, il valore residuo di quell’auto, dopo 12 mesi, sarà del 75%. Quello che abbiamo appena fatto, però, è un calcolo del tutto spannometrico.

Chi vuole vendere o acquistare una vettura usata, e chi, come le società di noleggio a lungo termine, ha tra le mani un bene destinato a svalutarsi ha bisogno di sapere con scientifica precisione quanto la sua auto vale o varrà tra tot anni.

Non a caso, il valore residuo è la componente fondamentale che determina il canone mensile di renting e, di conseguenza, si riverbera anche sul portafogli del Fleet Manager (e del privato che sceglie il noleggio): più il VR è alto, più il canone sarà conveniente, più il VR è basso, come abbiamo visto nel caso di buona parte delle auto elettriche, più le rate schizzeranno verso l’alto.

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LE CATEGORIE DI VALORI RESIDUI DELL’AUTO

Questo punto introduce una distinzione fondamentale, quella tra valori residui dell’auto attuali e valori residui dell’auto previsionali.

Chi deve vendere, o acquistare, una vettura usata, sarà interessato ai VR attuali, mentre per le società di noleggio, che venderanno il veicolo tra 12, 24, 36 o 48 mesi (ovvero al termine del contratto), contano essenzialmente quelli previsionali, ovvero che vengono stabiliti a priori. Ecco, quindi, una panoramica sui criteri che determinano le due tipologie di valori residui.

COME SI CALCOLANO I VALORI RESIDUI ATTUALI

Per calcolare i valori residui dell’auto attuali, occorre prendere in considerazione diversi fattori:

  • La data di immatricolazione
  • La tipologia di alimentazione
  • La categoria della vettura: Suv, berlina, station wagon, cabrio, ecc
  • La Casa, il modello, l’allestimento e la motorizzazione
  • Gli equipaggiamenti
  • I chilometri percorsi

 

Il mix di questi fattori determinerà il valore sul mercato dell’usato. La regola è intuibile: più un’auto è premium, anche a livello di riconoscibilità del brand, più la curva di svalutazione è lieve. Le vetture premium, non a caso, sono tra quelle che hanno più mercato “di seconda mano”.

Contano, però, anche il cosiddetto “effetto moda” (per intenderci un Suv, oggi, è fashion e, quindi, si svaluta meno di una citycar) e la disponibilità sul mercato dell’usato. Quest’ultimo è un punto delicato: difatti, se un’auto non ha mercato, non potrà certo avere un VR elevato, ma, allo stesso tempo, più un veicolo è popolare, più i suoi prezzi “di seconda mano”, pur influenzati positivamente dal sovracitato “effetto moda” e dall’eventuale appeal del marchio, tenderanno ad abbassarsi, per via dell’elevata concorrenza.

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COME SI CALCOLANO I VALORI RESIDUI PREVISIONALI

Molti degli elementi appena citati vengono presi in considerazione anche quando i principali quotatori, o le stesse società di noleggio determinano i valori residui dell’auto previsionali. In particolare:

  • La tipologia di alimentazione
  • La categoria della vettura
  • La Casa e il modello
  • Gli equipaggiamenti
  • I chilometri che verranno percorsi

 

A questi parametri, occorre aggiungere la durata contrattuale, che stabilisce il cosiddetto intervallo per calcolare il VR previsionale (normalmente il periodo è 36 mesi/90mila chilometri).

Per quanto riguarda la tipologia di alimentazione, in Italia, una vettura diesel, normalmente, ha un VR più alto rispetto a un’auto a benzina o un’auto ad alimentazione alternativa. Per quel che concerne la categoria, vale il discorso fatto prima per i Suv. Sul parametro “Casa e modello” influisce la brand awareness. Infine, in termini di equipaggiamenti, la tecnologia e i materiali pregiati sono due alleati molto preziosi dei VR previsionali elevati.

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DOVE CALCOLARE I VALORI RESIDUI

Su Internet si trovano molti siti che consentono di calcolare, in tempo reale, le quotazioni attuali di un’auto. Ovviamente, il consiglio è quello di affidarsi ai più conosciuti. Qualche esempio autorevole? La piattaforma di AutoScout24 e la banca dati di Quattroruote, che contiene i valori dell’usato degli ultimi 10 anni. Basta inserire i parametri della propria vettura e il gioco è fatto.

Discorso diverso per il calcolo del valore residuo dell’auto previsionale, per il quale occorre affidarsi a un quotatore affermato nel mondo B2B, come Autovista (ex Eurotaxglass’s) e Quattroruote Professional. Piattaforme come Infocar Preview, che, solitamente, richiedono uno user e una password di accesso, e consentono di calcolare la previsione quale sarà il valore di una determinata vettura dopo un lasso di tempo oscillante tra 6 e 60 mesi dall’acquisto.

Ecco a questo proposito, un esempio concreto su una Range Rover Evoque.

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RANGE ROVER EVOQUE 2.0 TD4 150 cV 5p. SE DYNAMIC – VALORI PREVISIVI 

Listino: 47.450 euro a 6 mesi a 12 mesi a 24 mesi a 36 mesi  a 48 mesi a 60 mesi
Valore residuo 82,3% 75% 62,3% 51,8% 42,9% 35,7%
Valore assoluto 39.100 euro 35.600 euro 29.600 euro 24.600 euro 20.400 euro 16.900 euro
Percorrenza media 10mila km 20mila km 37mila km 54mila km 69mila km 82mila km

(fonte: Quattroruote Professional – Edizione 01/2018)

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