19 Febbraio 2021

Valori residui delle auto elettriche e ibride plug-in: quale è il trend?

Le rilevazioni di Autovista testimoniano che i valori residui previsionali delle auto elettriche sono cresciuti da cifre inferiori al 30% nel 2016 al 45,9% attuale, mentre quelli delle plug-in sono addirittura superiori.

Quale è l’andamento dei valori residui previsionali delle auto elettriche e ibride plug-in? Per approfondire questo argomento, di fondamentale importanza per le flotte aziendali  (e non solo),  pubblichiamo le ultime rilevazioni di Autovista Italia

calcolo valori residui auto elettriche ibride plug-in

Dall’analisi emerge che i valori negli anni sono aumentati significativamente. Prima di entrare nel dettaglio, però, vale la pena ricordare il trend del mercato delle auto con la spina, che è in grande crescita, con quote arrivate rispettivamente a gennaio al 2,8% per le alimentazioni Phev e all’1,9% per le elettriche pure. 

Approfondisci: cosa sono i valori residui e come si calcola la svalutazione dell’auto? 

AUTO ELETTRICHE E IBRIDE PLUG-IN: UN MERCATO IN CRESCITA

L’offerta dei modelli “con la spina” sta crescendo in maniera esponenziale. E le aziende clienti, specie quelle multinazionali, sono chiamate a rispettare soglie di emissioni sempre più stringenti, in ottica di saving e di responsabilità sociale di impresa.

incentivi auto elettriche

E poi, c’è la questione fiscale: da luglio dello scorso anno, le vetture che emettono meno di 60 g/km di CO2 godono di una tassazione agevolata (25%) sul fringe benefit (leggi cosa pensano i Fleet Manager della nuova normativa). In considerazione di tutti questi fattori, le flotte aziendali sono sempre più interessate ai veicoli ibridi plug-in ed elettrici. Sia chiaro, siamo ancora agli albori di una nuova era che riguarda tutta l’offerta automotive, ma possiamo affermare con certezza che la strada verso l’elettrificazione sia ormai tracciata.

IL TREND DEI VALORI RESIDUI PREVISIONALI

L’andamento dei valori residui previsionali è la testimonianza principale che qualcosa è cambiato sul mercato: le rilevazioni di Autovista, che prendono in esame l’intervallo 36 mesi/60.000 km, testimoniano che le auto elettriche sono cresciute da cifre inferiori al 30% nel 2016 al 45,9% attuale, mentre le plug-in sono addirittura superiori.

Alimentazione 2016 2017 2018 2019 2020 2021  
Benzina 40,1% 40,2% 41,6% 42,5% 43,1% 43,4%  
Benzina/Elettrica 38,6% 38,6% 41,4% 43,5% 44,0% 43,0%  
Diesel 45,9% 44,8% 44,6% 44,4% 44,9% 44,2%  
Diesel/Elettrica 44,9% 40,6% 42,9% 47,0% 46,7% 47,7%  
Elettrica 29,9% 29,4% 31,3% 39,9% 46,0% 45,9%  
Gas Liquido 32,7% 33,8% 36,5% 37,8% 36,9% 36,8%  

Fonte: Autovista Italia

“L’impatto dell’elettrificazione sul mercato dell’usato è un tema di grande interesse – spiega Marco Pasquetti, forecast specialist di Autovista Italia –: nel nostro Paese, in generale, la confidenza con queste alimentazioni sta progressivamente crescendo, anche in virtù del piano di incentivazione varato sul nuovo. Le nostre osservazioni testimoniano un aumento significativo dei VR previsionali negli ultimi due anni, in particolare per quel che concerne l’elettrico puro, che partiva da una posizione molto bassa”.

I FATTORI DELLA CRESCITA

Il trend è spinto da diversi fattori:

  • Il numero sempre più elevato dei modelli,
  • la maggiore conoscenza da parte degli acquirenti,
  • l’avanzamento tecnologico,
  • l’incremento delle infrastrutture.

Leggi anche: quale è lo status delle infrastrutture di ricarica in Italia?

Per quanto riguarda le singole alimentazioni, “le plug-in hybrid, avendo il motore termico, sono leggermente avvantaggiate rispetto agli EV puri, mentre per entrambe i veicoli premium sono quelli di maggiore appeal”.

Nei prossimi mesi, conclude Pasquetti, ci potrebbe essere una piccola inversione di tendenza: “l’offerta, che a causa delle stringenti normative sulle emissioni rischia di diventare eccessiva rispetto alle reali esigenze del mercato, gli incentivi e l’impatto del Covid porteranno, secondo le nostre stime, ad un impatto negativo sui valori residui previsionali di questi veicoli nel 2021, che però si assorbirà con un ritorno al trend attuale già a partire dal prossimo anno”.

auto ibride plug-in

IL RUOLO DEGLI INCENTIVI

Gli incentivi statali in vigore premiano in maniera particolare le auto con la spina: per questo, costituiscono una spinta importante per il mercato e, in particolare, per alimentare l’appeal degli EV e dei Phev, che altrimenti avrebbero un prezzo di listino ancora troppo elevato.

Anche i noleggiatori ne usufruiscono, ribaltando questo vantaggio sui canoni. Allo stesso tempo, però, come sottolinea Pasquetti, le agevolazioni sul nuovo portano inevitabilmente a una “pressione sui VR previsionali dell’usato”. Una condizione destinata nel corso del 2021 a penalizzare leggermente i valori dei veicoli elettrificati.

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