Valori residui: quale sarà il trend dopo il lockdown?

Uno studio di Autovista sugli scenari del mercato delle auto usate testimonia che, almeno nel 2020, i valori residui previsionali delle vetture terranno, per poi calare di più nel 2021 e nel 2022. Intanto, in questi primi mesi dell’anno continua la crescita dei valori delle auto elettriche.

I valori residui previsionali delle auto sono un indicatore chiave per elaborare gli scenari futuri del mercato dell’usato. E lo sono ancora di più in questo momento di lockdown che stiamo vivendo.

valori residui previsionali auto trend post Coronavirus

In tal senso, le ultime rilevazioni di Autovista sui trend dei VR previsionali restituiscono una buona notizia per le società di noleggio e, in generale, le flotte aziendali: in Italia i valori, nonostante l’emergenza Covid-19 e il lockdown, non sono calati. Lo stop forzato della produzione e della distribuzione delle auto a marzo e aprile ha, in altre parole, determinato un effetto stabilità. Lo stesso effetto che si ottiene quando si sta guardando un film e lo si mette in pausa.

Adesso, però, cosa succederà? Secondo uno studio internazionale condotto da Autovista nelle settimane scorse, intitolato How will COVID-19 shape used car markets?, le conseguenze del Coronavirus sui valori residui inizieranno a farsi sentire in maniera più evidente a partire dal 2021.

Approfondisci: i trend del 2019 sui VR delle elettriche e delle ibride

VALORI RESIDUI PREVISIONALI: I TREND ATTUALI

“In questo momento registriamo una certa stabilità sui valori residui futuri: sia se prendiamo in considerazione le alimentazioni, sia se analizziamo i body type delle vetture, abbiamo VR a 36 mesi/20.000 km all’anno in linea con quelli del 2019” spiega Marco Pasquetti, Forecast Specialist di Autovista Italia.

TABELLA E GRAFICO (fonte Autovista)

Fuel Type 2016 2017 2018 2019 2020
Benzina 40,1% 40,2% 41,6% 42,5% 43,1%
Benzina/Elettrica 38,6% 38,6% 41,4% 43,5% 44,2%
Diesel 45,9% 44,8% 44,6% 44,4% 45,0%
Diesel/Elettrica 44,9% 40,6% 42,9% 47,0% 47,2%
Elettrica 29,9% 29,4% 31,3% 39,9% 44,6%
Gas Liquido 32,8% 33,8% 36,5% 37,8% 36,9%

Valori residui trend alimentazioni 2020

Il grafico e la tabiella testimonia una leggera crescita di tutte le alimentazioni, eccezion fatta per il gas liquido, e, addirittura, in controtendenza con il crollo del mercato generale dell’automotive, una crescita significativa dei valori residui previsionali delle auto elettriche, che passano da una media del 39,9% nel 2019 a una media del 44,6% nel 2020. Bene anche le ibride, anche si confermano l’alimentazione più trendy del momento.

Per quanto riguarda invece le categorie, “registriamo una forte tenuta dei Suv e una crescita leggera, ma significativa (1 punto percentuale) delle berline” continua Pasquetti.

TABELLA E GRAFICO (fonte Autovista)

Segment Description Segment 2016 2017 2018 2019 2020
n/d n/d 46,7% 47,9% 47,9% 47,3% 47,1%
Superutilitarie A 32,1% 32,3% 33,6% 34,9% 35,1%
Utilitarie B 38,1% 37,7% 38,7% 38,8% 39,7%
Medio-inferiori C 43,0% 41,8% 40,5% 40,0% 41,6%
Medio D 43,7% 41,0% 40,5% 41,0% 42,4%
Medio-superiori E 36,6% 38,7% 41,7% 40,7% 39,4%
Lusso G 42,6% 40,9% 41,6% 42,7% 43,1%
Sportive H 42,9% 44,3% 46,3% 47,3% 47,2%
Fuoristrada I 44,3% 42,2% 41,6% 43,5% 44,0%
Monovolume L 46,6% 46,2% 44,9% 46,4% 49,5%
Monovolume Piccolo N 32,1% 31,8% 31,1% 30,8% 30,5%
Multispazio P 35,1% 34,3% 36,0% 41,3% 42,1%

Valori residui trend carrozzerie 2020

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PREVISIONI FUTURE

Autovista, fin dall’inizio dell’emergenza Covid, si è interrogata su quali potranno essere le conseguenze a lungo termine della situazione attuale sui valori residui previsionali e sul mercato dell’usato (leggi gli ultimi dati e trend sul settore). La società ha pubblicato uno studio a livello internazionale: How will COVID-19 shape used car markets?

“Sono stati individuate cinque variabili fondamentali che determineranno gli scenari futuri: la velocità di diffusione del virus, l’impatto economico, l’impatto sulla catena produttiva dell’automotive, la variazione della domanda e l’efficacia delle misure governative. Prendendo in considerazione questi elementi, abbiamo previsto un impatto medio-basso sui valori residui previsionali, specie nel 2020” spiega il Forecast Specialist di Autovista.

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LA SITUAZIONE ITALIANA

In Italia, quest’anno si prevede un calo generale del -0,5%, una percentuale che diventerà più evidente nel 2021 (-2,4%) e nel 2022 (-2,3%). Il calo contenuto di quest’anno è determinato proprio dalla situazione di lockdown generalizzato dell’Europa e, in particolare, del nostro Paese, che è stato colpito in maniera consistente dalla pandemia.

“In questo momento non c’è domanda, non c’è offerta e non c’è mercato e proprio questa situazione così insolita determina un effetto stabilità sui valori residui previsionali. Inoltre, lo stop forzato della catena produttiva del nuovo ha giocato a favore delle stime future del settore dell’usato”. Che, quindi, non stanno rispecchiando il crollo generale vissuto dal settore automotive.

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