20 Febbraio 2017

Survey: veicoli aziendali elettrici assegnati? Non è ancora il momento

Quale futuro per i veicoli aziendali elettrici? Ci siamo posti questa domanda, molto interessante in ottica di mobilità. O meglio, l’abbiamo posta ai Fleet e Mobility Manager di sessanta grandi aziende. Lo abbiamo fatto nel secondo capitolo della nostra survey sugli EV, patrocinata da CEI Cives e dall’Osservatorio Top Thousand.

veicoli aziendali elettrici 2017

Oggi, i veicoli aziendali elettrici sono già una realtà in molte società. Il loro utilizzo, però, sembra essere ancora “limitato” al ruolo di “auto in pool”. Ovvero, le vetture a disposizione dei dipendenti che non hanno un veicolo assegnato e utilizzate, nella maggior parte dei casi, per gli spostamenti cittadini.

VEICOLI AZIENDALI ELETTRICI: UNO SCENARIO POSSIBILE?

Nella seconda parte dell’indagine, abbiamo provato a ribaltare la prospettiva. Ovvero, ipotizzare uno scenario in cui la vettura a zero emissioni venga assegnata come benifit, con la presenza contemporanea indispensabile di una piccola flotta di veicoli “termici” da utilizzare in pool per le esigenze dei vari dipendenti. Qui, però, i Fleet Manager intervistati hanno preso una posizione chiara: per oltre il 70% (per la precisione il 72%) non è ancora il momento (vedi grafico qui sotto).

 

Veicoli aziendali elettrici assegnati

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LE PROBLEMATICHE

Il perchè di questa risposta viene chiarito con un approfondimento degli elementi razionali/irrazionali che entrano in gioco: da un lato gli attuali EV non sono ritenuti efficienti proprio per l’utilizzo privato (tipicamente i periodi di ferie) data la carenza della rete di ricarica e la limitata autonomia. Il che costringerebbe l’azienda a mantenere un elevato numero di veicoli in pool per gestire i picchi di richiesta. Con costi conseguentemente elevati.

Dall’altro la criticità sta nella scarsa accettazione, da parte dei driver stessi, di un’auto elettrica come veicolo in fringe benefit. Come a dire: il gioco non è ancora alla pari. La fruibilità di un’auto tradizionale resta maggiore e non compensata da altri vantaggi di un EV. L’uso promiscuo può determinare una certa varianza tra le percorrenze lavorative e personali, che mal si sposa con l’autonomia limitata degli EV e l’assenza di infrastrutture.

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