Veicoli commerciali leggeri: allestimenti e customizzazioni

Tra i veicoli commerciali leggeri sono l’emblema della produzione “tailor-made”, ossia strutturata intorno alle esigenze uniche e irripetibili di ogni singolo cliente.

Ascolta anche: La nostra intervista sul tema a Fabrizio Piastra, direttore Flotte di Renault Italia

Van e mezzi da cantiere allestiti movimentano un giro d’affari rilevante se si considera che da tre anni Renault con il suo marchio Pro+ ha deciso di portare i propri mezzi fuori dalle concessionarie per estenderne la conoscenza al pubblico dei professionisti italiani attraverso la formula itinerante del Business Booster Tour.

Da qualche tempo si rileva tuttavia la tendenza ad affiancare all’offerta di prodotto un pacchetto di servizi in grado di ricalcare le specificità di ciascun utente professionale, riuscendo così a mettere a sua disposizione una soluzione integrata e pienamente “customizzata”.

VIDEO: UNA FINESTRA APERTA SU UN SETTORE RICCO E VARIO

I VARI IMPIEGHI DEI VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI 

Nello scorrere i dati all’interno de “L’auto 2016”, la sintesi statistica di UNRAE – l’associazione che riunisce i costruttori esteri -, in cui sono elencati analiticamente i risultati raggiunti dall’industria di settore nell’arco del decennio, si ritrova uno spaccato relativo al mercato dei veicoli commerciali leggeri, base sulla quale si innesta il segmento degli allestiti con le sue diverse categorie di mezzi, tra cui:

  • autocaravan (4.043 unità immatricolate lo scorso anno)
  • cassone (22.002)
  • combo/derivati (10.344)
  • veicoli per uso speciale (1.580)
  • autoambulanze/automediche (908)
  • pianale (96)

Una casella compete inoltre ai veicoli refrigerati o “isotermici”, ossia in grado di mantenere costante il livello della temperatura all’interno del vano di carico del furgone, che sono essenziali per il trasporto di cibi surgelati, così come freschi (si pensi alla frutta e alla verdura).

VEICOLI REFRIGERATI CON LA FORMULA DEL NOLEGGIO

Morini Rent, azienda del settore van rental, ha stimato che, mentre il 20% del noleggio nel settore dei refrigerati si orienta in direzione di società che già possiedono in flotta veicoli del genere e devono solo fronteggiare situazioni di emergenza, la parte restante (80%) della clientela è costituito da un turnover di professionisti accomunati da esigenze estemporanee.

La società sta perciò “premendo forte sull’acceleratore”, con l’obiettivo dichiarato di portare entro fine 2017 a quota duecento il numero di mezzi isotermici a disposizione degli utenti del servizio.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia