Veicoli commerciali leggeri, il boom e l'offerta dei van medi
 

Veicoli commerciali leggeri: il boom dei van medi


Il volume di novità che ha investito il settore dei veicoli commerciali leggeri nell’ultimo periodo e il puntiglio dei costruttori nello sviluppo di nuove soluzioni meccaniche e funzionali sono il segnale di un clima competitivo. La classe da 2,7 a 3,2 tonnellate di peso totale è in forte crescita.

Tra i veicoli commerciali leggeri c'è il Nissan NV300

Diversi esperti attribuiscono questo aumento dell’influenza della middle class nel settore dei veicoli commerciali leggeri con lo sviluppo dell’e-commerce e l’evoluzione dei servizi offerti nelle vendite online.

I tempi sempre più stretti tra ordine e consegna, infatti, richiedono mezzi più piccoli dei classici furgoni grandi da 3 a 3,5 tonnellate. Senza dimenticare, poi, la quota di varianti per il trasporto persone, da 6 a 9 posti, che contribuisce ad alimentare il rinnovato interesse dei costruttori per i modelli medi dei veicoli commerciali leggeri.

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I VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI

I VAN MEDI

Anche considerando i soli veicoli commerciali leggeri per trasporto merci, c’è da registrare uno spostamento di preferenze dell’utenza proveniente dai furgoni grandi. Il ridimensionamento della cilindrata dei motori dei medi (ormai quasi tutti compresi tra 1,2 e 2,0 litri) va nella direzione di un utilizzo sul breve-medio raggio, minori consumi e contenimento dei pesi.

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I MODELLI

La scelta più radicale è quella del quartetto Renault Trafic, Opel Vivaro, Fiat Talento e Nissan NV300, che propone esclusivamente motori turbodiesel common rail di 1598 cc, con vari livelli di potenze, a seconda dell’utilizzo di un turbocompressore singolo o doppio. Le dimensioni generalmente più compatte rappresentano un oggettivo vantaggio dei furgoni medi, anche se le più recenti generazioni hanno visto un generale incremento dei passi e degli sbalzi anteriori.

C’è poi il caso del trio Citroën Jumpy, Peugeot Expert e Toyota Proace: in questo caso, da rilevare la riduzione della sporgenza del muso di una decina di centimetri e l’invenzione di una variante ultracorta di soli 4,6 metri di lunghezza complessiva. Senza dimenticare poi, il Ford Transit Custom, il Mercedes Vito e il Volkswagen Transporter.

Il Toyota Proace fa parte dell'offerta dei veicoli commerciali leggeri

I VANTAGGI

Il principale limite dei furgoni grandi rispetto ai fratelli minori resta la larghezza superiore di 10-15 centimetri, fattore non trascurabile quando si guida e si parcheggia in città. Costi di gestione inferiori, dimensioni più compatte, un comportamento più “automobilistico”, persino portate in crescita: i nuovi medi attraggono gli utilizzatori.

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