Quali sono i vantaggi dei Veicoli commerciali a metano?

I veicoli commerciali a metano hanno fanno il loro ingresso sul mercato a partire dagli anni Novanta, in seguito alla commercializzazione dei cosiddetti OEM (veicoli di fabbrica direttamente alimentati a metano). Prima di allora, il mercato delle auto a metano era stato caratterizzato esclusivamente dalla presenza di automezzi privati, trasformati in aftermarket.

“La commercializzazione di OEM ha modificato e aumentato l’utenza del nostro settore: questo è stato uno degli elementi incentivanti per l’ampliamento della rete distributiva e il parallelo avvio dei primi punti di distribuzione autostradale”
Spiega il presidente di Federmetano, Dante Natali.

Fiat Fiorino esterni

IL PRIMATO ITALIANO DEI VEICOLI COMMERCIALI A METANO

Sempre secondo Federmetano, nei prossimi 10 anni i veicoli a metano cresceranno del 70%. Intanto, a livello europeo l’Italia è il primo mercato per il metano per auto, anche se molti Paesi europei si stanno interessando a questo carburante, data la sua elevata versatilità e il limitato impatto ambientale.
A livello mondiale l’Italia si assesta al settimo posto. In Europa, 70 auto a metano su 100 circolano in Italia. I veicoli commerciali oggi più diffusi sono quelli del Gruppo FCA (Fiat e Iveco), Fiorino, Doblò Cargo, Ducato, Panda Van, Iveco Daily e la recente Fiat 500 L.

Il costruttore nazionale sta anche avviando importanti partnership per esportare il proprio (a quanto pare vincente) modello “alternativo” anche al di là delle Alpi.

Oltre a FCA, anche le Case tedesche (Opel, Volkswagen, Mercedes-Benz) hanno compreso le potenzialità di questa alimentazione e stanno proponendo mezzi commerciali a metano. Vi sono poi diversi altri Costruttori che offrono veicoli da lavoro a metano: Piaggio, VEM, DR, TATA con molte alternative soprattutto nell’uso cittadino.
L’immatricolato totale in Italia dei veicoli commerciali bifuel nell’anno 2014 (Fonte Anfia) è di 4.466 unità: a primeggiare sono Doblò Cargo FI (2.258 veicoli) e nuovo Fiorino (1.074). Per quanto riguarda veicoli commerciali monometano, sono 908 le immatricolazioni e, per oltre la metà, si tratta di Volkswagen Caddy.

veicoli a metano in Europa
I numeri del circolante in Europa

UNA QUESTIONE (ANCHE) DI RISPARMIO

“I veicoli commerciali a metano consentono un risparmio fino al 60% rispetto ai carburanti tradizionali e la possibilità di libera circolazione nei centri urbani con limitazioni per le emissioni, al pari dell’elettrico/ibrido, ma con costi di gestione/acquisto notevolmente inferiori.
Il riconoscimento ambientale non è cosa di poco conto, vista l’assenza quasi totale nelle sue emissioni del PM10, spesso causa di sforamento dei limiti delle emissioni nocive, rilevate nella maggior parte dei grossi centri urbani” spiega il presidente di Federmetano.

I mezzi commerciali percorrono un numero di km/anno superiore alla media dei 10.000-12.000 Km delle auto private, pertanto il risparmio economico, in valore assoluto, nel loro utilizzo è maggiore. I costi di manutenzione risultano analoghi a quelli delle altre motorizzazioni, mentre la loro affidabilità e il consolidato mercato dell’usato lo rendono preferibile ad altre alternative elettriche o ibride (quando esistono).

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“Oggi, sempre più, prima di acquistare un autoveicolo o un veicolo commerciale, gli utenti effettuano un’analisi che tenga conto, non solo del risparmio economico ma anche dell’impatto ambientale – conclude Natali – Pertanto, diventano rilevanti le emissioni rilasciate dai veicoli: se si analizzano i valori registrati dalle emissioni rilasciate dai veicoli alimentati a diesel e benzina, risulta essere la scelta corretta, per chi rispetta l’ambiente, acquistare un veicolo commerciale a metano”.

DIFFERENZE REGIONALI E RETE DISTRIBUTIVA

veicoli commerciali a metano, i distributori per regione
Distributori di metano per regione

L’andamento della rete distributiva in Italia è in continua evoluzione, con differenze sostanziali fra Regione e Regione, fra cui spicca il primato dell’Emilia Romagna. Negli ultimi 10 anni c’è stato uun notevole incremento di punti, con un sensibile miglioramento della copertura del territorio. Nel 2003 i distributori erano 420, nel 2013 siamo passati a 989 distributori e al 30 settembre 2015 il numero di impianti aperti è pari a 1074, di cui 42 in autostrada.

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