Vendite auto elettriche: ecco gli 8 mercati più importanti

Quali sono i mercati mondiali più importanti per la vendite delle auto elettriche? Risponde alla domande uno studio di IHS Automotive, società di ricerca americana specializzata nello studio del mercato automotive.

I risultati? Sorprendenti e in continua evoluzione. La Norvegia si conferma un caso più unico che raro, con il 18,5% di auto elettriche sulle vendite totali nel primo quarto 2015, si tratta di 9.076 veicoli, con una crescita del 41% rispetto allo stesso periodo del 2014. Un veicolo su 5 è elettrico. A superare la soglia del punto percentuale sul totale delle auto vendute sono solo tre Paesi: Norvegia, Olanda (con il ragguardevole 5,6%, pari a 6.199 auto) e Francia, con 7.588 auto e una quota del 1,2%. Ci arriva vicino l’Uk, che con ogni probabilità sfonderà il muro dei decimali nei report di fine anno.

Auto elettrica mercati principali
I principali 8 mercati mondiali per l’auto elettrica

 

IL CASO INGLESE

Il Regno Unito regista nel 2015 un più 392% nella vendita di auto elettriche, andando a raggiungere lo 0.9% di quota di mercato, cioè 6.464 vetture. Il merito? Degli incentivi. Soldi veri: il governo nel 2015 ha fatto un investimento di 31 milioni di sterline (circa 51 milioni di euro) per le infrastrutture di ricarica, più altri 15 destinati a progetti di Ricerca e Sviluppo. In più, chi ha deciso di comprare un’auto elettrica o ibrida ha goduto di uno sconto del 35% (fino a un massimo di 5.000 sterline, circa 6.850 euro) per le automobili omologate per emissioni di CO2 massime di 75 grammi al chilometro e uno sconto del 20% (fino a un massimo di 8.000 sterline) per i veicoli commerciali. L’obiettivo, dichiarato da David Cameron, è fare del Regno Unito il “leader mondiale nelle tecnologie a bassissime emissioni”.

USA E CINA

In termini assoluti, la parte del leone in termini di vendite di auto elettriche la fanno Usa e Cina, rispettivamente con 29.458 e 17.168 auto vendute nei primi quattro mesi del 2015, pari a una quota di mercato dello 0,6 e 0.4%.

Clone cinese Texa
Youxia X, il “clone” cinese della Tesla

In Cina il mercato automobilistico è in forte espansione, come poteva esserlo in Italia negli anni del boom, con un rapporto autovetture circolanti per 1000 abitanti di 80/90 veicoli. Per questo l’impatto positivo dell’elettrico potrebbe essere ancora più importante. Nel suo piano anti-inquinamento il Ministero dei trasporti cinese ha fissato come target per i prossimi 5 anni 300.000 nuove immatricolazioni di modelli EV e ibridi, poco su un totale di 20 milioni di nuove immatricolazioni registrate annualmente. L’obiettivo è raggiungere nel 2020 un totale di 5 milioni di veicoli green. Nonostante il sostegno dei sussidi pubblici, il prezzo di un’auto elettrica o ibrida è il doppio di un’auto ad alimentazione tradizionale. C’è però un benefit specificatamente legato alla realtà cinese: la certezza per i possessori di auto elettrica di avere assegnata una targa. A Pechino e in altre metropoli infatti la targa, che dà il diritto di acquistare e circolare su una nuova auto, viene in generale attribuita attraverso una lotteria.

GLI ALTRI PAESI

In Europa, oltre all’Olanda, che vede un mercato in crescita del 74%, crescono con una buona percentuale anche la Francia, dove quest’anno si è tenuta la conferenza Onu sul clima, con il più 101% pari e la Germania con il 98% di crescita e 5.323 auto, numeri che stanno ad indicare le mosse sia dei principali produttori sia dei governi che incentivano l’acquisto. In controtendenza il Giappone, con 3.692 auto vendute e una quota di mercato in calo rispetto allo stesso periodo del 2014.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia