21 Ottobre 2017

Viaggio a Orta San Giulio per il vostro Weekend on the Road

Le giornate autunnali sono decisamente più corte. Questa settimana Weekend on the Road vi propone pertanto una mini-trasferta. Un viaggio a Orta San Giulio, comune della provincia di Novara. Una buona occasione per riflettere i pensieri e annegare le fatiche della settimana nello specchio d’acqua che costeggia questa e altre ridenti località.

Per raggiungere da Milano Gozzano (NO), il primo borgo sul Lago d’Orta, basta abbandonare la A8 per la E62 e uscire ad Arona (NO), proseguendo poi lungo le provinciali 42 e 229/II.

Il tracciato del viaggio a Orta San Giulio, in Piemonte

LA COMPAGNA DI VIAGGIO: NUOVA VW POLO MY 2018

Compagna di viaggio è Volkswagen Polo, che celebra proprio questo weekend il suo Porte Aperte. La sesta generazione dell’utilitaria di Wolfsburg, reduce dalla passerella al Salone di Francoforte 2017, si lascia apprezzare a partire dalla gamma motori, che si apre a includere, oltre ai più tradizionali propulsori termici, una soluzione bifuel metano-benzina associata a un mille TGI da 90 Cv con cambio manuale a cinque rapporti.

Le dotazioni infotainment e di sicurezza del modello sono nettamente al di sopra delle reali esigenze connesse al tour consigliato quest’oggi: a partire dall’allestimento base troviamo infatti sia l’ESC con Hill Start Assist sia il rilevatore di stanchezza Fatigue Detection, insieme con il limitatore di velocità, il sistema di frenata d’emergenza Front Assist con City Emergency Brake e riconoscimento pedoni, la frenata anti-collisione multipla Multicollision Brake.

Riflettori accesi sulla nuova Volkswagen Polo 2017

La funzionalità Volkswagen Connect consente inoltre di mantenere piena cognizione sullo “stato di salute” generale del mezzo attraverso il controllo delle condizioni di manutenzione. Consente altresì la geolocalizzazione della vettura e un monitoraggio dello stile di guida del driver.

Basata sulla stessa piattaforma modulare (MQB A0) recentemente utilizzata per la “cugina” SEAT Ibiza, la nuova Volkswagen Polo è cresciuta in lunghezza (son 81 i millimetri in più rispetto alla generazione precedente), con un passo più esteso di 91 mm. Ne ha beneficiato, tra gli altri, la zona del vano di carico, la cui capacità è ora di 351 litri ( 71 litri in più in confronto al passato).

Leggi anche: Il nostro live da Francoforte sulla nuova Volkswagen Polo

VIAGGIO A ORTA SAN GIULIO

Una volta raggiunto la prima meta intermedia al volante della nuova release dell’utilitaria, che per soluzioni estetiche e dimensioni “strizza l’occhio” a Volkswagen Golf 7, lasciate l’auto e concedetevi una visita al complesso locale che racchiude la Basilica di San Giuliano, con annesso Oratorio di San Gaetano, e il Palazzo Vescovile.

Riprendete ora la SP229 per scendere verso il Lago d’Orta. Prima di aver raggiunto la località omonima, potrete ammirare, al confine tra i territori dei due comuni, la Torre di Buccione (dal nome della frazione di Gozzano entro cui si innalza il colle che ospita la costruzione), l’elemento più visibile di una fortificazione attribuita all’epoca longobarda.

La Torre di Buccione domina dall'alto il Lago d'Orta in Piemonte

Orta San Giulio è pronta a svelarsi in tutto il suo incanto. Iniziate il tour alla scoperta del comune, annoverato nel Club dei Borghi Più Belli d’Italia, da Piazza Motta, che ha la caratteristica di essere affacciata sull’acqua e di ospitare l’imbarcadero da cui si muovono i mezzi che consentono di raggiungere l’unica isola presente sulla superficie lacustre (Isola di San Giulio).

Visitate il Palazzo della Riviera di San Giulio (Broletto), dove avevano luogo gli incontri del Consiglio Generale legato al feudo vescovile di Novara, e scattate un’immagine ricordo alla facciata dell’edificio, che termina con una piccola torre campanaria tardo-cinquecentesca.

Una serpentina di vicoli stretti vi apriranno la via verso la Riserva Naturale del Sacro Monte di Orta. Dalla sommità dell’area collinare, equipartita tra zona boschiva e sacra, potrete godere di un magnifico colpo d’occhio su Orta.

Il percorso votivo offerto dal Sacro Monte di Orta

Un percorso più interiore, spirituale, è quello che vi attende se vorrete toccare, una dopo l’altra, le venti cappelle, con affreschi e sculture dipinte dedicate alla vita di San Francesco d’Assisi, che spuntano tra alberi di faggio, tiglio, e pini silvestri. Il sagrato della chiesa di San Nicola di Mira segna la fine del tracciato sacro.

I SAPORI DELLA TRADIZIONE LOCALE

Dopo lo spirito è ora di pensare al corpo. Nei menù della tradizione locale non possono mancare un antipasto a base di mortadella ortese e il “tapulon”, un secondo di carne d’asino, originario di Borgomanero (NO), che si richiama direttamente alle storie sulla fondazione della cittadina piemontese.

Sembra infatti che sia stato cucinato per la prima volta dagli stessi tredici contadini della bassa novarese a cui si deve la sua creazione. Il gruppo, che tornava da un pellegrinaggio votivo all’Isola di San Giulio, fu costretto a sostare in zona per la rottura di una ruota del carro.

Constatata l’amenità del luogo, i tredici decisero di trasferirvisi. Per celebrare l’avvenimento, uccisero l’asino che trainava il carro, ne ridussero a spezzatino la carne e la misero a cucinare con un goccio di vino e l’aggiunta di aglio, lauro, sale e olio.

Potete accompagnare il piatto con un bicchiere di Ghemme, un vino DOCG dell’area del novarese.

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GITA SULL’ISOLA “DEI MIRACOLI”

Concludiamo il weekend on the Road odierno con una escursione in barca all’Isola di San Giulio, alla scoperta dei tesori nascosti nei suoi 275 metri di larghezza e 140 metri di lunghezza.

Un’antica leggenda tramanda che, sino alla seconda metà del IV secolo d.C., questo luogo fosse abitato unicamente da draghi e serpenti.

Fu il greco San Giulio, fuggito dalla patria a causa delle persecuzioni contro i cristiani, a liberare l’isola, che raggiunse da Orta camminando sul suo mantello disteso sull’acqua.

L'Isola di San Giulio è l'unica isola del Lago d'Orta in Piemonte

Bastò la sua parola perché quelle creature abbandonassero l’area, che il santo scelse per costruire la sua centesima chiesa, la Basilica romanica dove ancor oggi i resti a lui attribuiti riposano all’interno di un’urna posta nella cripta sotto l’altare maggiore.

Un altro sito interessante “in loco” è il vicino Palazzo del Vescovo. Un tempo rifugio di canonici, oggi l’Isola di San Giulio è abitata dalle sole suore di clausura dell’Ordine di San Benedetto.

ALTRE POSSIBILI METE COMPLEMENTARI/ALTERNATIVE

Giunti a questo punto, avete di fronte a voi due opzioni, a cui se ne aggiunge una terza, più impegnativa, perché estensiva:

  • tornare indietro in direzione di Gozzano, spingendovi magari alla scoperta dell’altra sponda del Lago d’Orta, quella settentrionale, con Pella e il Santuario della Madonna del Sasso;
  • proseguire lungo il tratto orientale dello specchio d’acqua raggiungendo Omegna, città natale, tra gli altri, dello scrittore Gianni Rodari, con il suo Ponte Antico quattrocentesco e la Porta Romana (o “Porta della Valle”),
  • (opzione estensiva): compiere l’intero percorso ad anello intorno al Lago d’Orta, senza tralasciare una sosta a Nonio, il “paese dei due tramonti”. Perché sia stato ribattezzato in questo modo lo lasciamo scoprire a voi…
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