Visitare Ladispoli e il litorale tirrenico laziale: un mix di natura e storia
 

Weekend on the Road in un mix di natura e storia a Ladispoli


Ce ne siamo allontanati da nemmeno quarantotto ore e già vorremmo essere di nuovo lì, persi a rimirare le onde del Mar Tirreno frangersi contro i banchi di pietra mentre il vento allevia la calura e rende anche i pensieri più leggeri.

Visitare Ladispoli Lazio

Weekend on the Road vi porta questa settimana a Palo Laziale, frazione del comune di Ladispoli (RM), alla (ri)scoperta di alcuni tra gli ambienti – naturali e non – scelti da Hertz Italiana per la giornata che la società del settore Rent-A-Car ha riservato alla presentazione stampa della sua Selezione Italia by Fun Collection.

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Il punto di partenza più comodo è rappresentato dall’aeroporto di Roma Fiumicino, tanto più che la nostra proposta è quello di farvi accompagnare in questo tour da uno dei modelli a noleggio di cui sopra, emblema dell’emozione e dell’artigianalità propri del Belpaese.

Per sapere però su quale gioiello della meccanica è ricaduta la scelta, dovrete attendere la fine di questo articolo. Le indicazioni che possiamo darvi al momento sono quelle di salire a bordo e impostare sul navigatore Ladispoli, località che potrete raggiungere in una cinquantina di minuti percorrendo la Strada Statale 1 Via Aurelia.

Come arrivare a Ladispoli

VISITARE LADISPOLI: LE IMPRONTE DELLA STORIA

Quello che un tempo rappresentava solo una frazione di Civitavecchia, è oggi un comune a se stante, a sua volta suddiviso in varie micro-entità territoriali.

Edificato al di sopra di un insediamento del periodo neolitico, Ladispoli vanta in realtà una fondazione piuttosto recente (si parla di fine Ottocento) legata alla nobile famiglia dei Principi Odescalchi, i cui discendenti abitano ancora nel suggestivo castello fatto edificare nel Trecento dalla famiglia Orsini.

Fu proprio attorno a questa struttura, che nel tempo ospitò personalità illustri di varie epoche, tra cui il temibile Papa Alessandro VI (al secolo, Rodrigo Borgia, padre di Cesare e Lucrezia) che venne costituendosi il borgo di Palo dal quale arrivarono i primi abitanti del comune.

Sempre a Palo, non fatevi mancare un giro sulla spiaggia che collega la frazione con l’abitato di Ladispoli. Consentirà di imbattervi in numerose strutture di epoca romana, nonché in antiche vestigia del periodo etrusco.

Castello Orsini Ladispoli

Non possiamo tuttavia ancora abbandonare quest’area senza riservare qualche cenno alla Posta Vecchia (dalla funzione che ricopriva in epoca seicentesca), edificio che ha ospitato la conferenza stampa di Hertz Italiana. Una delle sue particolarità consiste nel fatto di celare nelle proprie fondamenta i resti di una villa romana.

Già proprietà del miliardario Paul Getty, quello che oggi si è mutato in un albergo di lusso consente, una volta scesi nei sotterranei, di ammirare ambienti dominici che lambiscono un giardino che presenta al proprio centro una vasca. Un corridoio porticato corre tutto intorno e presenta una decorazione a marmi policromi, mentre le piccole tessere incastonate nei pavimenti secondo la tecnica del mosaico concorrono a ricreare motivi floreali.

Per maggiori informazioni su questo luogo davvero magico, vi rinviamo al seguente collegamento.

UN SONNO PLURIMILLENARIO 

Dopo aver dedicato la vostra attenzione alla Villa Romana in località Marina di Palo e ai resti della più rustica “Grottaccia”, potete decidere di dirigervi subito verso Ladispoli o concedervi una piccola digressione verso sud, in direzione di un’altra frazione del comune del litorale laziale, Marina di San Nicola. Qui troverete le tracce di un’immensa villa marittima, conosciuta come “di Pompeo”.

Ma siamo certi non avrete tempo e spazio per addentrarvi nei suoi misteri prima che il vostro sguardo sia catturato da qualche altra bellezza del luogo.

Marina San Nicola Lazio

Una di queste è indubbiamente La Torre Flavia, da sempre riconosciuta come il simbolo del comune di Ladispoli. È battezzata così in nome del Cardinale Flavio Orsini a cui si deve la sua completa ristrutturazione nel Cinquecento (oggi ahimè è ridotta a poco più di un rudere a seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e della mancata opera di conservazione).

Una curiosità: in condizioni di bassa marea, è possibile notare nei suoi pressi resti di muri di epoca romana, ultima testimonianza di una domus oramai strappata alla terra per le profondità del mare.

La vostra gita “in loco” non sarebbe tuttavia completa senza una visita alla necropoli di Piane di Vaccina, con la sua cisterna e le sepolture barbariche ritrovate grazie a una campagna di scavi nel 1983. Una di queste tombe ospita una giovane donna, che è stata tumulata con un anello d’oro al dito e due spille d’argento dorato che riproducono entrambe una cicala.

Chiudiamo il tour a Ladispoli nella frazione di Monteroni, con la sua necropoli di origine etrusca e, aggettante direttamente sulla Via Aurelia, il “Castellaccio”, punto di sosta e di riparo per pellegrini, corrieri e viaggiatori. Proprio qui, perché trovato privo di documenti, venne tratto in arresto il poeta Giuseppe Gioacchino Belli, che ebbe a scrivere nella sua opera “Er Passaporto”: “Nun ce fu Ccristo né Ssanta Maria: / bbisoggnò ttornà a Rroma carcerato, / e ddormí ppe ttre nnotte in Pulizia“.

Leggi anche: La nostra proposta per un Weekend on the Road a Fiuggi

CERVETERI: LÀ DOVE PASSATO E PRESENTE CONVIVONO

Vi consigliamo di trascorrere la notte del sabato in una delle strutture residenziali che punteggiano la zona. Se non vi fosse bastato quanto indicato sinora, precisiamo che dal 1980, grazie a un accordo tra il WWF e i già citati principi Odescalchi, la frazione di Palo ospita una “Oasi” naturalistica aperta al pubblico (per vedere tutte quelle presenti nella Regione Lazio, clicca qui). L’accordo ha consentito di preservare uno degli ultimi “boschi planiziali” umidi della costa del Mar Tirreno.

Una volta riposati, ritemprati, ma soprattutto ossigenati, siete pronti a risalire in macchina e a raggiungere la località pensata per la seconda giornata di questo nostro Weekend On the Road.

Parliamo di Cerveteri, l’antica Caere latina, che potrete toccare dopo nemmeno un quarto d’ora di strada riprendendo la Via Aurelia. Raccontarne la storia in questa sede richiederebbe necessariamente uno spazio importante. Per gli approfondimenti precedenti e contestuali al vostro giro vi rinviamo pertanto a questa scheda.

Tomba dei Rilievi Cerveteri

La Tomba dei Rilievi (necropoli della Banditaccia – Cerveteri)

Quel che conta sapere è che si tratta del principale centro archeologico dell’Etruria e che conserva un’incredibile necropoli di epoca etrusca (necropoli della Banditaccia). Da questa località arriva un capolavoro della storia dell’arte, quel manufatto conosciuto come Sarcofago degli Sposi, oggi al Museo Nazionale di Villa Giulia a Roma.

Di particolare rilievo, giacché è giunta a noi integra, è la più vasta tra quelle del mondo antico che hanno superato – più o meno indenni – i corridoi della storia.

Dopo aver “onorato i morti”, pensate un po’ anche ai vivi, non tralasciando di assaggiare le specialità locali (qui corre l’obbligo di mangiare un piatto a base di carciofi, magari accompagnati da un sorso – ma non di più, mi raccomando! – di un genuino vino casereccio sfuso), mentre abbracciate con lo sguardo le tante interessanti architetture civili e religiose che punteggiano la città, come Palazzo Ruspoli, la Rocca, il Museo Nazionale Cerite o la Chiesa della Madonna dei Canneti appena fuori dal nucleo primigenio di questa incantevole località in provincia di Roma.

LA COMPAGNA DI VIAGGIO: ABARTH 124 SPIDER

Abarth 124 spider fun collection hertz

È finalmente giunto il momento di svelarvi quale modello ci sentiamo di suggerirvi per il “Weekend on the Road” di questa settimana. Abbiamo pensato di replicare la nostra scelta di due giorni fa, dirottandovi sulla Abarth 124 Spider, da vivere come una vera roadster, ossia ripiegando il tettuccio e lasciando che non vi siano barriere tra l’abitacolo della vettura e l’ambiente circostante.

Spinta da un motore 1.4 Turbo Multiair da 170 CV, sfrutta l’esperienza specifica del marchio Mazda, trasfusa nella MX-5. Non a caso il modello contrassegnato dal logo dello Scorpione viene costruito in terra nipponica, pur senza tradire quel tocco di tricolore, ma soprattutto l’omaggio all’omonima vettura storica reduce da tante affermazioni nei rally internazionali.

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