18 Febbraio 2020

Il Gruppo Volkswagen chiede un piano europeo per la e-mobility

Se l’Europa non vuole perdere la partita dell’elettrificazione è necessario un progetto comune per l’e-mobility. Lo sollecita il Gruppo Volkswagen.

“C’è bisogno di un piano europeo per la mobilità elettrica”, sostiene Herbert Diess, CEO del Gruppo Volkswagen. Lo sviluppo di una mobilità elettrica sostenibile in Europa non dipende solo dalla disponibilità di automobili, economiche e con maggiore autonomia, ma anche dall’accessibilità delle infrastrutture di ricarica.

Infrastruttre ricarica elettrica

Volkwagen si sta impegnando in prima persona nella conversione all’elettrico e intende portare le emissioni di CO₂ della propria flotta di veicoli a zero entro il 2050, riducendole già del 30% entro il 2025. Nei prossimi anni Volkswagen investirà circa 33 miliardi di Euro nella mobilità elettrica.

UN PIANO PER LA E-MOBILITY

Il Gruppo tedesco chiede un progetto comune a tutti i Paesi dell’Unione Europea per la e-mobility. In particolare per sviluppare l’infrastruttura di ricarica e accelerare l’abbandono del carbone come fonte energetica.

La guida dell’Unione Europea

All’Unione Europea spetta il compito di definire un piano di espansione congiunto per ogni stato membro. Ad esempio, L’Europa sta cercando di correre ai ripari per colmare il ritardo sulla produzione di batterie per l’auto elettrica con 3,2 miliardi di finanziamenti pubblici, distribuiti in sette nazioni. I Paesi coinvolti sono in primo luogo la Germania, seguita da Francia e Italia.

Produzione di batterie per auto elettrica

Leggi anche: Volkswagen avvia la produzione di batterie per l’auto elettrica

Inoltre, solo se ci saranno le necessarie infrastrutture, le auto elettriche potranno avere un ruolo significativo nel mercato. I Paesi Bassi, per esempio, sono molto avanti in questo processo, mentre la Germania si trova ancora a metà strada, come del resto la maggior parte dei Paesi europei. Ha spiegato Diess: “Nei Paesi Bassi ci sono almeno venti punti di ricarica ogni cento chilometri. In Germania questo rapporto scende a tre. L’obiettivo di avere un milione di stazioni è facilmente raggiungibile, non stiamo parlando di andare sulla Luna”.

Ridurre la CO₂

Il Green Deal annunciato dalla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, prevede investimenti per mille miliardi di Euro.

Herbert Diess nuovo CEO Volkswagen

“È necessario fissare un valore economico per la CO₂ ben definito e uguale in ogni settore, un valore che possa motivare l’industria e in consumatori a comportarsi meglio, per ridurre la carbon footprint in maniera più drastica. Dobbiamo essere più coraggiosi”
Herbert Diess

Abbandonare il carbone

Bisogna evitare di produrre energia elettrica attraverso il carbone, un vero controsenso, che secondo secondo Diess è il problema principale, in Germania e nell’Europa Orientale:

Sette dei dieci impianti che emettono più CO₂ in Europa sono centrali a carbone tedesche. Fino a oggi l’Unione Europea si è occupata dell’elettricità come se fosse un mosaico di realtà nazionali. Questo deve cambiare. C’è bisogno di un piano europeo per liberarci dal carbone, con delle scadenze precise e vincolanti per ogni Stato membro, altrimenti non avremo alcuna possibilità di raggiungere i nostri obiettivi a tutela del clima. L’energia con cui alimentiamo le auto elettriche deve essere prodotta senza emissioni di CO₂”
Herbert Diess

Il passaggio all’e-mobility sarà complicato se la fornitura di energia continuerà a essere basata principalmente su impianti a carbone – in questo caso, infatti, non sarebbe possibile tagliare in maniera significativa le emissioni di anidride carbonica.

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