Volvo celebra i 60 anni delle cinture di sicurezza. Un solo scopo: azzerare i morti

Volvo ritiene che un costruttore automobilistico abbia il dovere di occuparsi di tutti i fattori che influiscono sulla sicurezza del traffico, compresi i comportamenti umani. Per questo la Casa svedese sta mettendo a punto una serie di iniziative e tecnologie

Compiono 60 anni le cinture di sicurezza a tre punti di ancoraggio. Le ha inventate Volvo nel 1959, scegliendo di non brevettarle, per mettere a disposizione di tutti i costruttori automobilistici questa tecnologia, che si calcola abbia salvato da allora oltre un milione di vite umane.

Nils Bohlin, l’inventore della cintura di sicurezza

SICUREZZA PER TUTTI

Seguendo lo spirito di quegli anni e il proprio Dna votato alla sicurezza, Volvo ha deciso di condividere le proprie conoscenze maturate in 40 anni di ricerca attraverso una ‘biblioteca’ digitale accessibile a tutti i costruttori. Lo scopo è rendere tutte le auto più sicure.

Leggi anche: Cosa dice l’Art. 172 del Codice della Strada?

Il progetto Eva (Equal Vehicle for All) di Volvo vuole arrivare ad auto ugualmente sicure per tutte le tipologie di occupanti. Si tratta di prendere in considerazione, ad esempio, le differenze di corporatura tra uomo e donna, che vedono queste ultime maggiormente esposte a rischi di lesioni in caso di incidente. Per questo i tecnici Volvo hanno sviluppato i dispositivi di sicurezza delle auto Volvo con l’obiettivo di proteggere tutti indipendentemente dal sesso, dall’altezza, dalla corporatura o dal peso, non limitandosi alla ‘persona media’ rappresentata dai manichini utilizzati per le prove d’impatto. Condividere i dati di tali ricerche significa favorire in senso allargato la produzione di vetture più sicure per tutti.

AZZERARE LA MORTALITÀ

Lo scopo dichiarato dalla Casa svedese con Vision 2020 è l’azzeramento della mortalità per incidente a bordo di una Volvo. La tecnologia da sola non basta per raggiungere questo obiettivo, per questo Volvo Cars ha deciso di ampliare il proprio raggio d’azione occupandosi anche dei comportamenti di chi guida.Volvo Care Key limita la velocità

Per questo ha messo a punto diverse iniziative: l’auto limitazione della velocità massima delle proprie auto a 180 Km/h; la possibilità di limitare automaticamente la velocità nei pressi di scuole e ospedali abbinando un dispositivo di controllo della velocità intelligente alla tecnologia di geofencing; una chiave intelligente “Care Key” per impostare di volta in volta il limite di velocità massimo (utile, ad esempio, se si presta l’auto al figlio); il monitoraggio del driver attraverso telecamere e intervento in automatico del veicolo per contrastare gli effetti della distrazione o impedire la guida in stato di alterazione psicofisica.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia