28 Aprile 2020

Webinar ForumAutoMotive: la filiera si confronta sulla ripartenza

ForumAutoMotive ha acceso i riflettori sulle 5W del giornalismo - When (quando) What (cosa) Who (chi) Where (dove) Why (perché)?”- declinandole alla ripartenza post Covid-19. Ecco le opinioni delle principali associazioni della filiera automotive.

Idee chiare e unità di intenti: sono i messaggi portati dal webinar di  ForumAutoMotive, andato in scena ieri pomeriggio e focalizzato su “Covid-19 e ripartenza: When (quando) What (cosa) Who (chi) Where (dove) Why (perché)?”. Un titolo che trae spunto dalle famose 5W del giornalismo e che, in questo, momento è di strettissima attualità.

Webinar ForumAutomotive

Tre ore di diretta on-line, con una serie di interventi in video coordinati in studio dal giornalista Pierluigi Bonora,  deus ex machina dell’evento, e da Geronimo La Russa, avvocato e presidente dell’Automobile Club di Milano. All’evento sono intervenuti i rappresentanti di tutta la filiera, che  hanno messo sul tavolo idee comuni per la ripartenza post Covid.

LO STUDIO ALIXPARTNERS

A fare da introduzione del webinar di ForumAutomotive un’indagine di AlixPartners sugli impatti del Covid sull’automotive nel mondo.

“L’emergenza – ha spiegato il managing director Dario Duseè purtroppo arrivata in un periodo che non era tra i più positivi, e si teme  che purtroppo per noi possa avere un impatto ancora più forte rispetto alla media dell’Europa in ragione di una serie di caratteristiche sostanzialmente legate al tessuto industriale e una situazione macroeconomica e politica meno solida rispetto ad altri paesi europei. Ci attendiamo che in Italia si possa perdere tra il 35 e il 43 per cento dei volumi, che significherebbe passare da circa 2 milioni di veicoli a 1,4-1,2 milioni di unità”.

LE VOCI DELLA FILIERA

Il momento clou del webinar di ForumAutomotive ha visto confrontarsi le associazioni di categoria. “Oggi in Italia manca un piano di emergenza dei trasporti, ma l’aspetto più preoccupante è che non può esserci piano di emergenza se non esiste un piano strategico di base, che non c’è mai stato – ha spiegato il presidente di Unrae Michele CrisciPurtroppo nelle emergenze si lascia spazio a proposte e idee che non sono necessariamente calibrate con le necessità che arrivano, magari, da esperti, ma non del settore. Noi abbiamo sul tavolo numerose proposte articolate che tengono conto della sostenibilità, e chiediamo di essere ascoltati”.

Leggi anche: le proposte di Unrae per sostenere il settore

Concetti sottolineati anche da Paolo Scudieri, presidente di Anfia, e proclamato per l’occasione Personaggio dell’anno 2020 di ForuMAutoMotive, che ha ribadito “l’importanza di un settore che conta 5.700 aziende e assicura un gettito di 76 miliardi di euro ogni anno. La parola chiave deve essere sburocratizzazione, togliendo i vincoli che mortificano gli imprenditori, come gli assurdi cavilli che rendono la costruzione di parcheggi, compresi quelli intermodali, l’impresa più complicata del mondo”.

Paolo Scudieri Anfia ForumAutoMotive

Secondo Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto, la ripartenza non può basarsi unicamente dalle auto nuove, dopo il crollo di marzo e quello, atteso, di aprile. “Il calo è subordinato a quanto può essere supportato, e in questo caso non bisogna dimenticare che chi rottama ha un’auto vecchia, non sempre si può permettere una vettura nuova. La soluzione può arrivare dall’usato fresco che arriva da aziende e Partite Iva che rinnovano il parco ogni tre anni. Offrire incentivi sulle ex auto aziendali faciliterebbe lo smaltimento di quelle più vecchie”.

COME CAMBIERÀ LA MOBILITÀ?

Di sicuro la mobilità urbana cambierà dopo il Coronavirus, con Milano e Roma che pensano di risolvere il problema della riduzione fino al 75% della capienza del trasporto pubblico con biciclette classiche e a pedalata assistita.

“Restringendo le carreggiate e dipingendo piste ciclabili non otterremo altro che nuovi ingorghi, ed è esattamente l’opposto di ciò che invece secondo noi è da fare. L’uso dell’auto non sarà un capriccio, ma una necessità. Per questo motivo sarebbe più utile pensare a tariffe agevolate per i parcheggi” ha detto Geronimo La Russa.

“Bisogna da subito monitorare spostamenti e flussi per comprendere come cambierà la mobilità partendo dalla prossima fase che può essere considerata uno e mezzo. Il Governo ha idee confuse, nelle città ci saranno cambiamenti importanti e molti rischiano una vita impossibile, poiché i tempi non coincideranno con quelli della famiglia. Mentre serve un mix che sostenga e renda i cittadini liberi, senza criminalizzare l’auto” ha aggiunto Antonio Bobbio Pallavicini, vicesindaco di Pavia e presidente del Dipartimento Mobilità e Trasporti di ANCI Lombardia.

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