27 Maggio 2012

Web&Motori: un binomio che cresce

C’è chi lo considera una frontiera ancora in buona parte inesplorata e chi, invece, già da tempo lo ritiene una risorsa fondamentale per il business. Un fatto è certo: Internet è ormai entrato con decisione nell’automotive e nel renting. Non è quindi un caso che lo scorso 17 aprile, all’Hotel Principe di Savoia di Milano, oltre 720 iscritti – tra dealer, noleggiatori e altri addetti ai lavori della filiera automobilistica – abbiamo partecipato a  Internet Motors, evento dedicato proprio all’attuale status e alle prospettive del comparto Internet applicato all’automotive e promosso da alcune società specializzate da anni in questo particolare ambito. “Il titolo – sottolinea Marco Marlia, amministratore unico di DriveK, uno dei partner organizzatori dell’evento – evoca proprio l’incrocio tra Internet e i motori e richiama un tema di fondamentale rilevanza: in che modo il web può supportare il mercato automotive in questo momento di particolare difficoltà dell’industria? L’idea è nata da un confronto tra dealer e operatori del settore avvenuto durante la Nada Conference di Las Vegas, nel febbraio scorso. Abbiamo notato che negli Usa il livello di digitalizzazione di tutti i player della filiera automobilistica è davvero elevato. Anche se, occorre sottolinearlo, la modalità di acquisto di una vettura negli Stati Uniti è assai diversa rispetto a quella europea, molte delle best practices americane sono traslabili nel nostro Paese”.

TEMI TRASVERSALI – L’incontro è stato in effetti animato da numerosi interventi di livello, che hanno contribuito a creare dibattito su temi di fondamentale importanza: oltre allo stesso Marlia, hanno parlato Luca Andreose (sophus3), Tommaso Bortomiol (Quintegia), Vincenzo Bozzo (AutoScout24), Fabio Galetto (Google), Alessandro Lago (OmniAuto), Marilda Qerimi (Automobile.it) e Matthew Watkins (WatkinsMedia).
Gli speaker hanno spaziato dai cambiamenti vissuti dal sistema distributivo in questo periodo di crisi all’analisi del traffico dei siti ufficiali automotive in Italia, dalla necessità di adattare il mix pubblicitario alle nuove abitudini dei consumatori alle cosiddette “video & mobile strategies”, diventate asset fondamentali per conquistare i clienti. E, ancora, dal lead (ovvero la richiesta di contatto attraverso Internet) come elemento centrale per il marketing automotive all’importanza informativa del web utilizzato da un numero sempre crescente di “automobilisti navigatori”, dal bisogno di espandere i confini del business a livello europeo attraverso i portali di annunci e di sfruttare le potenzialità della piattaforma “mobile” all’importanza dell’esempio fornito da un mercato, quello americano, che ha superato la crisi e da tempo utilizza il web come risorsa fondamentale per la vendita.

NOLEGGIANDO CON INTERNET – La crescita del web vale anche, e soprattutto, in ambito flotte. “Quando ci siamo affacciati nel mondo del renting e del leasing – sostiene l’amministratore unico di DriveK – pensavamo che questi settori, sulla parte web, sarebbero cresciuti più lentamente rispetto all’universo consumer. Oggi invece ci stiamo rendendo conto che, sul totale degli utenti che visitano la nostra piattaforma, proprio quello del noleggio è il segmento che cresce più velocemente: quest’anno, probabilmente, arriveremo a quota 40mila partite Iva che accederanno al servizio tramite Internet. Il web può quindi diventare senza alcun dubbio il veicolo principale del renting”.

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