30 Settembre 2017

Weekend on the road: gastronomia emiliana con la Peugeot 5008

Se hai tra le mani la nuova Peugeot 5008 e vuoi goderti un soleggiato weekend autunnale in famiglia e con gli amici, tutti ti consiglieranno di caricare a caso l’auto di persone e di buttarsi in autostrada alla ricerca di qualche sagra stagionale o qualche paesino caratteristico da visitare per un weekend enogastronomico.

Ho seguito il consiglio alla lettera e dopo aver riempito il suv con la famiglia e gli amici mi sono diretto in emilia, prima alla sagra del fungo porcino a Borgo Val di Taro, per poi mangiare allo Chalet Del Molinatico a 1200 metri per finire con una tappa semiculturale presso il castello di Fontanellato sempre in emilia.

Peugeot 5008 bianca

IL PERCORSO

Il percorso non è stato lunghissimo e si è svolto nell’arco di una intera giornata e non in un weekend. Partenza alle 8.00 di sabato mattina e ritorno alle 23.00 del giorno stesso. I km percorsi sono stati quasi 400, con diverse soste parziali. Il suv era al completo, 2 bambini nella terza fila e 5 adulti nei rimanenti 5 posti.

Percorso in emilia nel weekend on the road

La tipologia di strade e fondi stradali affrontati è stata mista, strade veloci (autostrada A1 e Parma-La Spezia), statali con fondo in buono stato molto trafficate (SP308 e SP523), strade con una pendenza importante e strette con fondo disconnesso per raggiungere lo Chalet Del Molinatico. La 5008 che ho guidato è il modello con motore 2.0 BlueHDi da 150 CV con cambio meccanico.

VIAGGIARE COMODI IN 7

Per fare 400km in 7 in un giorno non basta un Suv che sia definito tale solo per l’aspetto: ci vuole anche il piacere di guida ma sopratutto il comfort interno. Fuori città il Peugeot 5008 ha mostrato una guida fluida e confortevole con il cambio manuale a 6 marce, dagli innesti rapidi e precisi che permette di sfruttare pienamente l’ elasticità del motore, anche se il cambio automatico è probabilmente la soluzione più naturale in un’auto di questo tipo. Ne ho sentito spesso la mancanza, specialmente sulle statali e in autostrada.

Posteriore Peugeot 5008

Sulla strada stretta con fondo irregolare per salire a 1200 metri ho apprezzato lo sterzo abbastanza preciso,  la stabilità sia in inserimento che in uscita di curva, con il posteriore che non si scompone o alleggerisce nemmeno nelle frenate più intense in ingresso curva.

Ho avvertito solo un leggero sottosterzo in ingresso di curva alle velocità più elevate, ma nulla che metta in crisi il comportamento dinamico della vettura. A dispetto della mole, il maxi suv si è dimostrato agile e scattante in salita, nonostante il pieno carico, spinto dai 155 CV erogati dal BlueHDi 2.0, che si fanno sentire subito vista la coppia da 370 Nm a 2.000 giri/minuto.

Leggi anche: il listino della 5008

Per quanto riguarda il comfort non ho ricevuto alcuna lamentela. Sulla 5008 la seconda fila di sedili è composta da tre poltrone singole abbattibili, scorrevoli longitudinalmente, con lo schienale regolabile su cinque inclinazioni che lasciano molto spazio frontalmente e sopra la testa addirittura da consentire alle persone alte di statura di accavallare comodamente le gambe senza toccare i sedili davanti.

La terza fila di sedili punta invece tutto sulla praticità. Le due poltroncine, anche asportabili, possono sparire nel doppio fondo del bagagliaio, coperte da due pannelli per ottenere un piano di carico piatto. Io le ho utilizzate per due bambini.

PRODOTTI DEL SOTTOBOSCO

Borgo Val di Taro (Bùrgu nel dialetto locale) è un comune di circa 6999 abitanti della provincia di Parma. Borgotaro è principalmente conosciuto per i suoi prodotti del sottobosco tra i quali il fungo porcino.

La Fiera del Fungo istituita nel 1975 si tiene ogni anno in due weekend consecutivi. Durante l’evento sono previste mostre, degustazioni, incontri con cuochi, spettacoli d’intrattenimento musicali e sportivi.

Peugeot 5008 alla fiera del fungo

L’evento nasce con lo scopo di rendere onore al Fungo di Borgatoro IGP, ch e comprende 4 tipologie di fungo porcino: Boletus edulis, Boletus aereus, Boletus aestivalis e Boletus pinophilus, varietà tipiche delle località dell’Appenino Parmense al confine con la Liguria e la Toscana.

Durante i giporni della sagra ristoranti, pizzerie aderenti offrono aperitivi, primi e secondi a base di funghi di Borgotaro. Noi ovviamente ci siamo fermati per acquistare un po di prodotti e consumare un aperitivo prima di salire a 1200 metri per il pranzo.

LO CHALET DI “HEIDI”

Lo Chalet del Molinatico è una bellissima struttura immersa nei boschi del crinale tra la Valtaro e il Pontremolese, in prossimità dell’omonimo massiccio ad un’altezza di 1200 mt sopra il livello del mare.

Lo Chalet si raggiunge dopo aver percorso una strada tenuta in buone condizioni, un pò stretta che sale vertiginosamente per colmare il dislivello con il paese di Borgo Val di Taro. Su questa strada ho apprezzato le doti del mega suv Peugeot che se l’è cavata egregiamente.

Chalet del Molinatico

La natura fa da padrone, si vedono panorami improvvisi e spesso si incontrano animali. Il posto offre un’esperienza lontano da asfalto e vista frenetica da città, per famiglie, bambini ed escursionisti più o meno esperti.

La cucina della struttura è prettamente casalinga servita attraverso piatti semplici e tipici della cultura di questi luoghi all’interno di una sala che mantiene un arredamento tipico dello chalet completamente in legno.

In questo posto abbiamo pranzato e ci siamo volutamente disconnessi dal mondo, nel vero senso della parola visto che i telefoni fanno fatica a trovare una cella a cui collegarsi.

CITTA’ DEL BUON VIVERE E DELLA BUONA TAVOLA

Fontanellato è un comune italiano di 6997 abitanti della provincia di Parma in Emilia-Romagna. Fontanellato è stato insignito del riconoscimento “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano e dei titoli di “Città d’Arte e Cultura” e di “Cittaslow – Città del buon vivere e della buona tavola“.

Da un punto di vista enogastronomico le tipicità di questo territorio sono soprattutto i salumi, il culatello e la spalla cotta, e i tortelli, alle erbette e alla zucca. Piatti tipici sono anche: bomba di riso con piccioni, riso alla parmigiana, anolini e cappelletti, trippa alla parmigiana, anatra e faraona arrosto, lepre in salmì, coniglio alla cacciatora, scaloppe alla parmigiana, crostate di frutta e zabaione.

Rocca di Fontanellato

La sosta è stata breve, il tempo di apprezzare un aperitivo a base di salumi di fronte alla Rocca e un giro culturale all’interno della fortezza.

La Rocca Sanvitale è stata eretta nel XIV secolo su un preesistente edificio del XII secolo. Sottoposta a numerosi restauri, nel corso dei secoli è stata trasformata da fortezza difensiva a residenza dei nobili Conti Sanvitale che l’hanno poi abitata per circa sei secoli.

Ha pianta quadrata con muri merlati e quattro torri angolari ed è tutt’oggi circondata da un ampio fossato alimentato un tempo dall’acqua prodotta da una risorgiva e risistemato all’inizio del XVII secolo dall’architetto parmense Smeraldo Smeraldi; l’entrata sul cortile interno avviene attraverso un ponte levatoio.

Nel 1948 l’ultimo Conte cedette la Rocca con i suoi arredi al Comune, che ha provveduto successivamente a trasformarla in museo.

COM’E’ ANDATA?

La Peugeot 5008 BlueHDi 150, compagna di viaggio per questo weekend enogastronomico in emilia, si è comportata benissimo. Rassicurante, silenziosa e abbastanza morbida di sospensioni e con un impianto frenante potente il giusto, non ha ricevuto lamentele dai 6 occupanti. L’unica nota negativa, che arriva dal pilota, riguarda il cambio manuale a sei marce caratterizzato da una leva un poco scomoda.

I consumi sono stati una bella scoperta attestandosi sui 20km/l, facendo una media tra le strade a percorrenza veloce e l’off-road per arrivare ai 1200 mt. dello chalet. L’ottimo comfort degli interni non ha lasciato segni ai passeggeri a fine giornata.

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