12 Novembre 2016

Weekend on the Road: Toscana o Egitto? Il rebus delle piramidi

Un viaggio nella geografia del nostro Paese, a cavallo tra due province della Toscana egualmente affascinanti dal punto di vista paesaggistico, e insieme sulle orme di una delle culture che ancor oggi colpiscono maggiormente l’immaginario collettivo. Weekend on the Road vi accompagna questa settimana nel Centro Italia, “all’ombra delle piramidi”.

Partiamo da Milano e, per coprire la prima parte del tragitto nel minor tempo possibile, imbocchiamo la A1 (l’autostrada per Napoli), che percorriamo per circa 160 km prima di inserire la freccia ed uscire a “Modena Nord”. Prendiamo poi la SS724 (“Tangenziale Nord di Modena e diramazione per Sassuolo”), proseguiamo lungo la SP467 R (la Provinciale di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia) e, dopo pochi chilometri, ci manteniamo sulla SS12 (la Strada Statale dell’Abetone e del Brennero), una arteria di collegamento chiave tra il Mar Tirreno (il tracciato, lungo oltre 500 km, muove da Pisa) e la frontiera con l’Austria.

IL CONFINE CHE UNISCE LE REGIONI: ABETONE

Il brusco repentino abbassamento delle temperature e l’arrivo “in loco” delle prime nevicate incorniciano perfettamente la scelta della prima tappa intermedia.

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Le due costruzioni in marmo e pietra dell’Abetone

Siamo a quota oltre 1300 metri, sulla linea che separa Toscana ed Emilia Romagna.

Il comune dell’Abetone (più comunemente chiamato “L’Abetone”) sorge nei pressi del Passo omonimo, elemento di congiunzione, attraverso l’Appennino, tra le provincie di Modena e Pistoia. Deriva il proprio nome da un albero di dimensioni colossali (un abete, appunto), abbattuto nella seconda metà del Settecento per permettere la costruzione della strada di raccordo tra il Granducato di Toscana e il Ducato di Modena (quella che oggi è la già menzionata SS12). Le cronache narrano che la circonferenza del suo tronco fosse tale che neppure sei uomini disposti in cerchio riuscirono ad abbracciarlo interamente.

Località che ha dato i natali al campione di sci Zeno Colò, Abetone è anche definito il “paese delle due piramidi”. Il riferimento va alle strutture in marmo e pietra disegnate da Leonardo Ximenes e poste, dal giorno dell’inaugurazione del valico montano, a segnare il confine tra gli stati governati all’epoca (parliamo di quasi 250 anni fa) da Pietro Leopoldo (Granduca di Toscana) e Francesco III (Duca di Modena). Ognuna reca una piastra con l’arma del rispettivo sovrano, nonché un’iscrizione in latino.

I TUNNEL DELLA STORIA: SCOPRENDO PISTOIA

Riprendendo la SS12 e girando a sinistra, dopo una quindicina di chilometri, sulla SS66 (la Regionale Pistoiese), ci dirigiamo alla volta del capoluogo di provincia, Pistoia, nominata “Capitale Italiana della Cultura per il 2017”.

Esterno del Duomo di San Zeno a Pistoia
Facciata in stile romanico del Duomo di San Zeno

Programmiamo la nostra visita approfondita partendo dal centro storico, inibito al traffico veicolare. Nello specifico, muoviamo i nostri passi da Piazza del Duomo, considerata una delle più belle nel suo genere in Italia.

Vi si innalza la Cattedrale dedicata a San Zeno, vescovo vissuto nel Trecento, la cui statua svetta sul tetto dell’edificio sacro a fianco di quella del patrono San Jacopo. Si tramanda che fu proprio Zeno a far arrivare a Pistoia, da Santiago de Compostela, la reliquia che sarebbe appartenuta al protettore della città, oggi conservata all’interno di un pregevole altare nella Cappella del Crocifisso.

Di fronte al Duomo troviamo il Battistero di San Giovanni in Corte, dalla classica forma ottagonale, mentre a sinistra e a destra dell’edificio sacro si elevano il campanile (è possibile salire fino in cima, ma ci aspettano 200 scalini!) e il Palazzo dei Vescovi. Anche quello Pretorio sorge nella stessa Piazza.

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La rete di corridoi sotto all’Ospedale del Ceppo

Una breve passeggiata e raggiungiamo l’antico Ospedale del Ceppo (il nome sembra derivare da un miracoloso ceppo fiorito in inverno che avrebbe marcato il luogo scelto dalla Madonna per l’edificazione della struttura). In attività ininterrottamente dal XIII secolo al 2013, la sua facciata è adornata da un pregevole fregio in terracotta dipinta e invetriata opera di Santi Buglioni sul tema delle “Sette opere di misericordia”, mentre i medaglioni che corrono al di sotto sono di Giovanni Della Robbia.

La visita è articolata in due momenti. L’uno, riservato ai più coraggiosi, si svolge al di sotto della superficie calpestabile, con il tour della “Pistoia Sotterranea”, un percorso ipogeo di 650 metri; l’altro, alla luce del sole, porta alla scoperta delle Sale Storiche dell’edificio, tra cui il gabinetto anatomico più piccolo al mondo.

Prima di lasciare Pistoia, non mancate di entrare nella Pieve di Sant’Andrea per vederne il pulpito, considerato il capolavoro di Giovanni Pisano.

ALLE PENDICI DEL MONTALBANO (MONTALE-QUARRATA)

Risaliamo in macchina e continuiamo il nostro tour, che ci conduce, lungo la SP7, in direzione di Montale.

Comune della Valle dell’Ombrone, il suo corso d’acqua principale, il torrente Agna, segna il confine tra le province di Pistoia e di Prato (con Montemurlo). Tracce della presenza di un castello sono rinvenibili sul colle che sovrasta l’abitato, da cui si può godere di una bella vista della piana. Possiamo alternativamente dare uno sguardo al calendario degli eventi ospitati presso la Villa Castello Smilea o fare una passeggiata al Parco dell’Aringhese.

Dal 2013 Villa la Màgia è Patrimonio Unesco
Dal 2013 Villa la Màgia è Patrimonio dell’Unesco

La prossima sosta, imboccando un tratto della SP6, è Quarrata, località alle pendici del massiccio del Montalbano, sulla vecchia strada statale che collegava Pistoia a Firenze. Conosciuta dagli operatori del settore dell’arredamento, ci sorprende con le sue bellezze architettoniche e paesaggistiche.

A partire dalla Villa Medicea “La Màgia”, ulteriormente impreziosita dal suo parco tematico di arte ambientale. Proseguendo con la Chiesa di Santa Maria Assunta a Colle, al cui interno si conserva ed è venerata la reliquia della Sacra Spina. Terminando con la Querciola, una Area Naturale Protetta di Interesse Locale (ANPIL), attribuzione che spetta anche al Bosco della Màgia.

PREPARATA A TUTTO: FIAT 500X “WINTER EDITION”

Siamo ora pronti per chiudere il cerchio inaugurato all’Abetone con le sue strutture piramidali.

Le formazioni piramidali di Pontassieve
Vista sulle formazioni piramidali di Pontassieve

Dobbiamo prendere la A11 (la Firenze-Mare), poi l’uscita per l’A1, che abbandoniamo all’altezza di “Firenze Sud”, e quindi imboccare la SP34, prima di giungere alla meta finale di questo nostro tour, Pontassieve.

Qui, in località Le Sassaie, ci imbattiamo in una autentica “bizzarria della natura”: tre colline che hanno la stessa (apparente) conformazione e disposizione delle piramidi (Cheope, Chefren e Micerino) che formano la Necropoli di Giza, la piana in Egitto a una ventina di chilometri dalla capitale Il Cairo. Non si pensi però che quelle, “verdi”, di Pontassieve rappresentino un “unicum” in Italia. Basta infatti digitare la parola chiave “piramidi” associata al nostro Paese sui principali motori di ricerca per accorgersi della mole di risultati, da nord a sud della nostra Penisola, che si riferiscono proprio a quest’antichissimo sito.

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La “Winter Edition” è disponibile anche su 500L

Compagna di viaggio suggerita per quello che sembra quasi un “viaggio nel tempo” è la Fiat 500X, di cui proprio questa settimana è stata lanciata la “Winter Edition”, una serie speciale in edizione limitata che offre un pacchetto di contenuti in omaggio per permettere alla vettura del Marchio torinese di affrontare qualsiasi situazione climatica, anche quelle più estreme legate alla neve.

Il pacchetto comprende, tra gli altri, pneumatici Mud&Snow, sistema Uconnect NAV 5″, paraurti specifici con scudo di protezione e appositi cerchi in lega da 17 pollici. Sotto al cofano è pronto a rombare il motore più richiesto dalla clientela del crossover, l’1.3 Multijet II da 95 CV di seconda generazione.

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