WLTP: quali impatti sulle flotte aziendali? Il nostro workshop a Roma

L'entrata in vigore del WLTP comporta conseguenze ben precise per le flotte aziendali. Le abbiamo approfondite in un workshop, organizzato a Roma dalla nostra rivista con il patrocinio di Aniasa e dell'Osservatorio Top Thousand.

Quali impatti ha il nuovo ciclo di omologazione WLTP sulle flotte aziendali? L’argomento, quanto mai attuale, è stato al centro di un workshop organizzato da Fleet Magazine con il patrocinio di Aniasa e dell’Osservatorio Top Thousand, andato in scena ieri sera a Roma, nella sede della stessa Aniasa. 

L’evento, svoltosi davanti a un’illustre platea formata da una ventina di Fleet e Mobility Manager di grandi aziende, ha messo a fuoco le conseguenze dell’entrata in vigore del nuovo ciclo, avvenuta lo scorso 1 settembre, sul lavoro dei responsabili dei parchi auto, e ha acceso i riflettori sulle soluzioni per elettrificare la flotta, grazie ad un intervento di Emanuele Pasca, e-Mobility Global Marketing di Enel X. 

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WLTP: UNA RIVOLUZIONE PER LE FLOTTE AZIENDALI

Il protocollo WLTP, che va a sostituire il vecchio ciclo NEDC, nasce con un intento nobile, quello di rendere i consumi e le emissioni di CO2 dichiarati dai Costruttori più vicini ai valori reali rispetto a quanto accaduto finora. Un aspetto che certamente va apprezzato.

Approfondisci: gli impatti del nuovo protocollo sulle Case e sulle aziende

Dall’altro lato, però, l’entrata in vigore del nuovo ciclo di omologazione porta inevitabilmente degli impatti notevoli sulle car policy aziendali. Difatti, i valori dei consumi e delle emissioni, rispetto a prima, incrementano mediamente nell’ordine del 30%, a parità di modello e allestimento.

Quindi, è chiaro che molte aziende, specie quelle di grandi dimensioni che sono soggette a policy internazionali e che devono rispettare determinati limiti in termini di emissioni della flotta, avranno la necessità di ritarare le proprie strategie in termini di car policy e car list.

evento WLTP Roma

LA SPINTA VERSO L’AUTO ELETTRICA

Allo stesso tempo l’entrata in vigore del WLTP, unita ad altri fattori che ben conosciamo, come ad esempio la guerra al diesel (scopri qui in che modo la penalizzazione delle auto al gasolio sta influenzando il mercato), determinerà per forza una riflessione sulle alimentazioni da inserire in flotta. In questo contesto, l’elettrificazione, punto centrale nelle strategie delle Case auto, è destinata ad essere sempre più protagonista a livello globale.

Il nuovo ciclo di omologazione rappresenta infatti una questione molto sentita dai Fleet Manager non solo qui in Italia, ma anche a livello internazionale: secondo una recente indagine condotta dal CVO Arval a livello europeo, il 44% dei responsabili dei parchi auto si aspetta un impatto importante dalla nuova normativa. Una preoccupazione acuita dal fatto che stiamo vivendo una fase transitoria, in cui c’è ancora poca chiarezza sui parametri. 

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LA FASE TRANSITORIA

Attualmente, infatti, sulla carta di circolazione sono riportati ancora i dati NEDC: non quelli vecchi, ma i cosiddetti NEDC derived, calcolati sulla base dei dati WLTP mediante un algoritmo messo a disposizione dalla Comunità Europea. I primi dati WLTP sulla carta di circolazione sono previsti per gennaio 2019, anche se ancora per almeno un anno il dato principale continuerà ad essere quello relativo al NEDC derived.

calcolo consumi WLTP

I dati WLTP sostituiranno quelli NEDC in Italia presumibilmente tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. Fino ad allora, sarà difficile determinare con chiarezza le medie di emissioni dei parchi auto aziendali.

Anche a livello di comunicazione, non si registra uniformità: alcune Case, infatti, hanno cominciato a dichiarare i dati WLTP già da alcuni mesi, altre, invece, hanno preferito aspettare. Un quadro che non favorisce di certo il lavoro del Fleet Manager. 

L’OPINIONE DI TOP THOUSAND

 “Il WLTP è un argomento molto attuale, perchè abbiamo già avuto i primi impatti, sia in termini di ritardi nelle consegne delle vetture sia per quel che concerne le medie di emissioni” ha sintetizzato Gianfranco Martorelli, presidente di Top Thousand, esprimendo la posizione della platea di Fleet Manager presenti. 

L’elettrico sarà il futuro, ma la transazione energetica richiederà tempo. “Crediamo che ormai, il percorso verso l’elettrificazione sia tracciato, ma noi Fleet e Mobility Manager delle grandi flotte abbiamo l’obbligo di tutelare anche la parte di flotta ‘più tradizionale’, ovvero le motorizzazioni diesel, che abbiamo nei nostri parchi” ha aggiunto Martorelli. 

Audi con Enel X per l'offerta Ready for e-tron

LE SOLUZIONI DI ENEL X 

Enel X ha invece presentato il suo panel completo di soluzioni per elettrificare la flotta: dalla JuiceBox C (Commercial), una box station pensata per l’ambito corporate, alla JuiceStation, una soluzione che consente di collegare tra loro diverse JuiceBox C in modo economico e funzionale.

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Il quadro viene completato da un altro strumento smart pensato anche per le flotte aziendali, l’app Enel X Recharge, che si affianca alla più tradizionale card, e consente al driver di trovare le stazioni di ricarica, prenotarle e sbloccare la presa attraverso lo smartphone.

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