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Fleet Magazine n.210

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SOMMARIO

É in distribuzione in questi giorni l’edizione 210 di Fleet Magazine, il numero di marzo 2025 della nostra rivista. Il focus principale torna a spostarsi sulla logistica, dove problemi vecchi e nuovi rischiano di allungare i tempi di consegna delle auto e aumentare i costi. Parliamo naturalmente anche del fringe benefit e delle nuove opportunità per la mobilità lavorativa, con uno sguardo particolare alla motorizzazione uscita “vincitrice” dalle nuove norme: l’ibrido Plug-In.

Cosa abbiamo testato questo mese? Alfa Romeo Junior (presente anche in Cover), Hyundai Inster (in anteprima), Skoda Superb (protagonista del “Settegiorni con…”) e BYD Atto 2, provata “nella giungla digitale urbana” insieme al Fleet Manager di Sirti Federico Vignolo.

Capitolo interviste. In questo numero troverete le parole di Michele Crisci (Volvo), Alessandro Grosso (BYD), Andrea Bardini (Program) e Fabio Mazzeo (Stellantis), oltre a Donzelli di Bosch Rexroth, Fleet Manager del mese di marzo.

In chiusura lo Speciale Tech, un approfondimento dettagliato tra Cybericurezza, telematica e supporti digitali per Fleet Management e pagamenti.

DIGITAL EDITION

 

È TEMPO DI AI! ASSOLUTA INETTITUDINE

Un titolo che richiama al nostro Speciale Tech che proponiamo proprio su questo numero a pagina 47, e quell’Intelligenza Artificiale di cui, naturalmente, abbiamo parlato. Ma in questo editoriale invece dell’AI, l’Artificial Intelligence, parliamo dell’Assoluta Inettitudine di chi ci governa, almeno per quanto riguarda la fiscalità delle auto aziendali.

Naturalmente non lo diciamo noi ma arriva da una fonte che ha partecipato in questi mesi a tutti i tavoli automotive del Governo, che ha disquisito con i tecnici del Ministero, si è confrontato con sottosegretari, commissari e burocrati vari: e quello che è sempre venuto fuori è lavoriamo “per rendere più competitive le nostre aziende”, “per diminuire le emissioni delle flotte e del parco auto italiano”, “sempre mantenendo però i conti dello Stato a posto”.

Una montagna di “menzogne” che stanno sì bene in questo periodo storico di Fake News e di meri proclami, ma che, però, per il settore auto, e di quello corporate in particolare, è un dramma. Secondo tutti coloro che, invece, analizzano i numeri senza Alcuna Inettitudine: “le aziende italiane vengono così penalizzate”, “le emissioni probabilmente non si abbasseranno perché le elettriche non sfonderanno ma si ricorrerà sempre di più alle Plug-in (che a detta di tanti porterà consumi maggiorati del 30% rispetto alle termiche, e in particolare, alle diesel in flotta) o all’allungamento dei contratti”.

Infine, “la conseguente riduzione di nuove immatricolazioni, porterà l’Erario a incassare oltre 125 milioni in meno solo per quest’anno”. Bingo! Cosa fare quindi? Le Associazioni Aniasa, Anfia e Unrae non ci stanno e si rivolgono al Governo con appelli e lettere aperte per rivedere le loro decisioni o, come ci ha raccontato a noi di Fleet Magazine Michele Crisci, presidente, appunto, di Unrae e numero uno di Volvo Italia (che potete leggere a pag. 12), almeno di costruire attorno a questa norma “un sistema un po’ più articolato, perché bisogna iniziare a parlare della tassazione, ma anche del rimborso delle ricariche domestiche ai dipendenti.

Nonché rivedere la fiscalità generale sulle flotte lato aziende, la quale, ricordo, in Italia è ancora ferma agli anni ’70”. Insomma, questo sarà certamente il Tema che aleggerà in questi mesi negli ambienti del Noleggio e degli uffici BtoB delle Case e che noi affronteremo anche durante il prossimo Fleet Motor Day dell’8 e 9 aprile. Parlando con i maggiori esperti italiani dell’argomento, che scrivono o vengono intervistati in questa rivista, ma, anche, invitando chi ha una visione europea sulla gestione delle auto aziendali. Certamente diversa da quella italiana. Chissà se verrà ad ascoltare qualche politico o tecnico per uscire da questa Assoluta Inettitudine che ci ha lasciato basiti…

Buona lettura

Alberto Vita

CASE AUTOMOBILISTICHE