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Fleet Magazine n.215

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SOMMARIO

É in distribuzione in questi giorni l’edizione 215 di Fleet Magazine, il numero di settembre 2025 della nostra rivista. Ecco i contenuti principali:

  • La Cover Story è dedicata alla qualità “PHEVnomenale” di Lexus NX
  • In Primo Piano le auto Ibride Plug-In e il “pericolo scampato” da parte dei Fleet Manager. Quale? Il possibile aumento dei canoni di noleggio per le PHEV rispetto alle termiche, tanto temuto dai gestori delle flotte ed evitato grazie anche ad un sempre più alto livello di specializzazione nella manutenzione.
  • Focus

    Questo mese parliamo – tra le altre cose – della nascita di Best Mobility, l’associazione che riunisce i Fleet & Mobility Manager di grandi aziende operanti in Italia. Approfondiamo il tema dei finanziamenti, sempre più utilizzati per l’acquisto di vetture nel nostro Paese. Il codice della strada funziona? Ce lo siamo chiesti e abbiamo provato a dare una risposta.

  • Interviste

    Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Michele Crisci (Volvo), Lisa Calearo (Spirii) e Dario Pergolotti Antiochia (Toyota Lexus). 

  • Test Drive

    Abbiamo toccato con mano in anteprima Audi Q3, Mazda 6e, XPeng G6 e G9, SWM G03F, MG HS Hybryd + e Citroen C% Aircross. I Fleet Manager Tiziano Fasolini e Valeria Zucchinali ci hanno accompagnato a provare Kia EV3 e Cupra Terramar, mentre Nissan Qashqai è la protagonista del Settegiorni con… di questo mese.

  • Speciale Mobility Hub

    Approfondiamo temi ed evoluzione della presenza del noleggio nelle concessionarie, con i Dealer che cambiano pelle e si trasformano in veri fornitori di mobilità, tra plurimandatari, nuovi brand e un’apertura concreta verso la clientela Business.

 

DIGITAL EDITION

 

ALLACCIAMOCI ALLA SPINA!

Eno, non è perché le flotte stanno diventando tutte elettriche – anche se dalla Comunità Europea si vaticina un obbligo in tal senso per il futuro, come ci racconta il nostro Pietro Teofilatto su questo numero… –, ma perché, naturalmente anche grazie alle nuove aliquote dei fringe benefit introdotte con la nuova legge di bilancio (con un posticipo di entrata in vigore al 30 giugno) vengono premiate, oltre che le full electric, anche le ibride plug-in.

Tecnologia questa più volte attaccata da molti anche su queste colonne: “hanno autonomie ridicole”, “una volta scarica la batteria i consumi vanno alle stelle”, “hanno batterie da mobile phone”, ricordo di Fleet manager e addetti ai lavori parlare così delle prime plug-in hybrid che, malauguratamente per qualcuno, alcune Case hanno “rifilato” ad alcune flotte. Perciò abbiamo voluto vederci chiaro parlando di auto con a bordo questa tecnologia cercando di provarne il più possibile, o facendone provare ai voi Fleet Manager, com’è successo con la Cupra Terramar in questo numero nella rubrica di grande successo Fleet Manager Test Drive.

Per toccare con mano che le plug-in hybrid di seconda generazione – in parallelo, seriale, super hybrid o quant’altro – hanno ormai raggiunto autonomie in solo elettrico da record, fino a 150-200 chilometri. Con velocità di ricarica degne di una…full electric. Ma non ci siamo fermati qui, perché nella nostra recente survey presentata in anteprima allo scorso Fleet Motor Day di Roma voi Fleet manager vi eravate mostrati preoccupati di un’impennata dei costi con questa nuova doppia tecnologia; dai canoni alla manutenzione.

Ecco quindi che il nostro super-esperto Fabiano Polimeni ha indagato tra meccanici e società di noleggio e il responso è… “scampato pericolo”, come abbiamo titolato il Primo Piano scritto da Fabiano. Almeno al momento le plug-in hybrid non presentato canoni molto più alti delle corrispettive termiche (o elettriche), grazie anche a costi di manutenzione allineati alle altre motorizzazioni. Anche se sui valori residui qualche preoccupazione c’è… Ma presto lo chiederemo alla neonata associazione di Fleet e Mobility manager di cui diamo notizia in questo numero, quella Best Mobility nata con lo scopo di valorizzare e sviluppare il ruolo del gestore delle flotte aziendali all’interno delle imprese sul tema della mobilità.

Così come i corrispondenti Travel manager di BT Lounge fanno per i viaggi d’affari all’interno delle aziende. E, naturalmente, continueremo a provare plugin hybrid ma, anche, full electric, full hybrid, e perché no ancora qualche diesel in quel percorso di neutralità tecnologica che, forse dopo scandali, crisi di mercato e quant’altro, forse la politica (essì, con la p minuscola…) ha deciso di perseguire. In ogni caso: allacciamoci a spina!

Buona Lettura!

Alberto Vita

CASE AUTOMOBILISTICHE