Fleet management e noleggio, con un fortissimo focus sulla sostenibilità. E quindi, a differenza del mercato italiano, con una forte spinta all’elettrificazione delle flotte. Queste le principali tematiche affrontate nella seconda giornata dei Fleet Europe Days di Milano, conclusosi con la serata di gala per i Fleet Europe Awards 2024 (scoprite qui i vincitori)
Nella giuria c’eravamo anche noi di Fleet Magazine, nella persona del Vice direttore Alberto Vita. La giornata si è aperta dall’intervista di Steven Schoefs, Head of Strategic Relations Global Fleet di Fleet Europe, a Fabrice Cambolive, Brand Ceo di Renault.
Schoefs che ci ha tenuto a sottolineare come il Village di quest’anno – lo spazio espositivo con gli stand delle aziende – “sia il più grande di sempre. E che per i test drive (appunto…, ndr) abbiamo a disposizione ben 20 modelli elettrici tutti nuovissimi”, molti dei quali neppure commercializzati in Italia.
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Fleet Europe Days 2024 Milano, l’intervista a Fabrice Cambolive
Fabrice Cambolive ha sottolineato come “i propulsori ibridi e ibridi plug-in avranno un ruolo importante nei prossimi anni“. Ibridi full che, però, potrebbero frenare nelle flotte italiane visto l’insensata decisione del Governo di aumentare decisamente i fringe benefit per questa motorizzazione.
Il manager francese ha però aggiunto che per perseguire la sostenibilità, anche economica, bisogna considerare “anche le piattaforme su cui nascono, por ottimizzare peso ed efficienza, nonché la fine della vita dell’auto“. Due fattori che la Casa guidata da Luca De Meo ha ben tenuto da conto nei suoi piani di sviluppo. Assieme alla sua offerta EV: “con due leve: C-suv con 500 km di autonomia almeno e B-suv al giusto prezzo, come abbiamo fatto noi con R4 e R5″. E che il mercato pare stia premiando (leggi qui).

Fleet Europe Days 2024 Milano: parlano i numeri uno delle società di noleggio
Attorno ad un tavolo (virtuale) Schoefs ha riunito i numeri uno delle grandi società di noleggio a lungo termine, ovvero Tim Albertsen, Ceo di Ayvens, Bart Beckers Cbo di Arval, Markus Deusing, Ceo di Alphabet, Rolando d’Arco, Ceo di Leasys, Giacomo Carelli, presidente Drivalia e Vinzenz Pflanz, Cbo di Sixt.
Sulla scorta del Day One il primo argomento esplorato è stata la relazione del settore del leasing con la vendita di auto usate. Con il mal di testa, anche se molti hanno negato, dei valori residui in picchiata dei veicoli elettrici.
Ma Bart Beckers su questo ha detto: “Se non riesci a fare soldi come società di leasing, sei nel business sbagliato“. Sottintendendo che anche i valori residui ballerini vengono ben gestiti dalle loro società. “Abbiamo alle spalle colossi del credito e della finanza che sanno ben gestire ogni rischio e criticità” precisa Carelli. Parlando di auto usate Tim Albertsen ha però evidenziato come “Carnext non sia stata una buona idea per una società di leasing“.
Ancora Carelli ha rassicurato la platea sulle vetture cinesi – con cui Drivalia e la capogruppo CA Autobank lavora moltissimo – “ormai di alta qualità e che stanno strutturando Reti per l’assistenza, quindi nessuna preoccupazione per i valori residui. Anzi hanno dato slancio al settore“. Albertsen ha aggiunto come le società Nlt abbiano “bilanci solidi“.
Mentre la discussione si è spostata sulla trasformazione digitale, i panelisti hanno sottolineato l’importanza dei dati e della tecnologia nel settore del leasing. Vinzenz Pflanz, ha condiviso che “il 95% di tutte le prenotazioni di Sixt è digitale“, con Deusing ha però avvertito che le società Nlt devono essere più lungimiranti nel modo in cui sfruttano i dati generati dai veicoli. “La proprietà dei dati è fondamentale e le nostre aziende devono essere creative per rimanere competitive”
Fleet Europe Days, le società Nlt, il digitale e l’elettrificazione
Il mondo delle Nlt è, ovviamente, sempre più digitale, tanto che Bart Beckers ha affermato come la sua azienda sia “sul punto di diventare una società tecnologica“. Carelli ha convenuto che l’IA migliora l’efficienza e le esperienze dei clienti, sebbene abbia avvertito che dovrebbe supportare, e non sostituire, l’interazione umana.
Digitalizzazione importante anche Leasys, con D’Arco però che ha aggiunto che, malgrado i chiari di luna sull’elettrico, ha riaffermato i propri ambiziosi obiettivi, ovvero “un EV per ogni due contratti entro il 2026“.
Elettrificazione che tutto il panel ha concordato come il 2035 sia una scadenza realistica per la completa eliminazione dei veicoli del motore a combustione interna (ICE) in Europa, sebbene vi siano preoccupazioni per la transizione, in particolare per i veicoli commerciali leggeri.
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