Con il patrocinio di

Speciale Jeep Avenger e-Hybrid
La nuova idea di ibrido

Car of the Year 2023, la Jeep Avenger ha fin da subito raggiunto il suo obiettivo, quello di conquistare il segmento B-SUV. In Italia, infatti, si conferma leader nel segmento per tutti i mesi del 2024, nonché il SUV più venduto in generale.

Una crescita che riceve una nuova spinta, quella dell’ibrido, grazie alla variante e-Hybrid che si affianca al motore solo benzina e a quella elettrica, proponendo una nuova idea per questo tipo di alimentazione, che unisce il meglio dei due mondi.

La novità ha incuriosito Laura Campodonico, Travel Fleet & Mobility Manager del gruppo ERG, con cui l’abbiamo provata nella sua Genova con l’obiettivo di capire se è un’auto che si adatta alla morfologia tutta particolare della Superba.

“In questo momento, in ERG siamo in fase di scouting. Tra le prime cose che valuto in una vettura è se ha le dimensioni adatte per muoversi a Genova, che ha strade molto strette e un traffico imprevedibile, soprattutto a causa dei motorini”.

Una Jeep in corpo compatto

“Me l’aspettavo più grande!” esordisce Campodonico vedendo la vettura. In effetti, le forme squadrate e muscolose fanno sembrare questa baby Jeep più grande dei suoi 4,08 metri di lunghezza e 1,72 di larghezza.

“È un bene, soprattutto per questa città, e dimostra di essere un’auto che sfrutta bene gli spazi. Fuori è compatta, facile da parcheggiare, mentre dentro c’è spazio anche per quattro persone e per i bagagli”. Il bagagliaio, del resto, parte da 380 litri (più  della Renegade, che è più grande!) e il vano è ben sfruttabile.

L’estetica è quella che conosciamo. Questa sua capacità di sfruttare lo spazio deriva dalla sua progettazione italiana, che sottolinea l’attenzione alle strade strette tipiche del nostro Paese, mentre il design conserva elementi della tradizione Jeep, ma in modo innovativo.

Ad esempio, le sette feritoie sono chiuse, i fari anteriori sono bruniti e quadrati. “Apprezzo che ci siano molti riferimenti al mondo Jeep e all’avventura, come il logo con le sette feritoie sui cerchi o sulla griglia; o il ragazzo stilizzato che guarda le stelle sul parabrezza” – continua Laura Campodonico.

Anche l’interno è ben studiato, con una buona qualità dei materiali e un’impostazione intelligente. “Mi piace molto il tunnel centrale, con il grande porta-oggetti che permette di contenere oggetti anche di dimensioni importanti, come piccole borse” commenta la fleet manager.

“Personalmente preferisco le auto con il cambio automatico, ma a volte hanno leve troppo grandi. Apprezzo che su Avenger siano quattro tasti comodi e raggiungibili”.

Come le altre versioni, la Avenger dispone di due display da 10,25’’ ciascuno: il primo è il cluster digitale, profondo in modo da essere sempre visibile, con tutte le informazioni necessarie, e con grafica che cambia di colore in base alla modalità di guida.

E poi c’è quello touch al centro, con l’infotainment e la compatibilità wireless ad Apple CarPlay e Android Auto, e che, lato multimedia, si abbina nel nostro caso all’impianto audio JBL. “Secondo me questi sono i display con la dimensione giusta: non esageratamente grandi, e nemmeno troppo piccoli, in modo da vedere bene ma senza fastidio.”

Non rinuncia all’avventura

“Nel nostro processo di elettrificazione della flotta guardiamo al full electric e all’ibrido più evoluto, di solito plug-in, mentre escludiamo il mild hybrid. Questo sistema e-Hybrid è molto interessante, perché non richiede la ricarica ma ha una parte elettrica importante. Ad esempio, ora siamo in coda e stiamo andando solo in elettrico, e in elettrico affronta anche le manovre di parcheggio.” – racconta Laura Campodonico – “Quando ERG dà un’auto a un dipendente, è un benefit nel vero senso della parola, vuole essere una coccola per la persona come tutte le proposte di welfare aziendale. Quindi non deve essere stressante: penso che per chi non vuole l’elettrico perché magari vuole fare tanti km, possa trovarsi molto bene con questa variante che garantisce più autonomia e tempi di rifornimento brevi”.

In effetti, il nuovo sistema e-Hybrid che Jeep ha studiato per la Avenger è un unicum. Tutto il gruppo propulsore è stato completamente rivisto.

Il motore 3 cilindri non è lo stesso della Avenger solo a benzina: è sempre un 1.2, ma ha la distribuzione a catena e non più la cinghia dentata a bagno d’olio, e il turbo a geometria variabile.

E poi c’è la trasmissione, un cambio robotizzato a doppia frizione che integra il motore elettrico da 29 CV con batteria da 0,9 kWh posta sotto il sedile di guida. Il risultato è una guida fluida, che ricorda molto quella elettrica.

“Di solito anche i cambi automatici migliori hanno un piccolo scatto tra una marcia e l’altra. In questo caso invece sto apprezzando molto che la cambiata non si sente, è davvero fluida. E poi ha una bella ripresa, inaspettata da un motore di queste dimensioni, che a Genova aiuta molto” – conclude Campodonico, immettendosi di nuovo nella sopraelevata, una delle chicche della città che ci permette, tra l’altro, di ammirarla e di vedere le sue vecchie mura.

L’auto, quindi, ha convinto la manager, che l’ha vista e provata con noi per la prima volta, e che la vede ideale per coloro alla ricerca di un’auto non esageratamente piccola ma comunque non grande, con spazio e tecnologia e adatta anche a delle avventure: pur non avendo la trazione integrale (quella è riservata alla 4xe, sempre ibrida), la Avenger e-Hybrid ha comunque modalità di guida dedicate a un offroad leggero, come sabbia, fango e neve.

"Questo sistema e-Hybrid è molto interessante, perché non richiede la ricarica ma ha una parte elettrica importante. Ad esempio, ora siamo in coda e stiamo andando solo in elettrico, e in elettrico affronta anche le manovre di parcheggio."
Laura Campodonico
Travel Fleet & Mobility Manager del gruppo ERG

SCHEDA TECNICA

Jeep Avenger e-Hybrid

  •  Cilindrata: 1199 cm3
  •  Cilindri e disposizione: 3 in linea
  •  Tipo Batteria: ioni di litio – 48 V – 0,9 kWh
  •  Emissione di CO2: 111 g/Km
  •  Trazione: Anteriore
  •  Cambio: robotizzato doppia frizione a 6 marce + retromarcia
  •  Freni Anteriori: dischi autoventilanti
  •  Freni posteriori: dischi
  •  Capacità di traino: 1100 Kg
  •  Passo: 256cm
  •  Posti: 5
  •  Peso in ordine di marcia: 1288 Kg
  •  Pneumatici (di serie): 215/55 R 18
  •  Serbatoio: 44 l
Potenza Max (benzina)
0 Cv
Coppia Max (Benzina)
0 Nm
Potenza Max (Elettrico)
0 Cv
Coppia Max (Elettrico)
0 Nm
Lunghezza
0 Cm
Larghezza
0 Cm
Altezza
0 Cm
Capacità Bagagliaio max
0 l

Acronimo di Edoardo Raffinerie Garrone, ERG S.p.A. è stata fondata a Genova nel 1938, e nel capoluogo ligure ha ancora la sua sede principale. Oggi è uno dei principali operatori indipendenti di energia pulita da fonti rinnovabili, presente in nove paesi a livello europeo e negli Stati Uniti. Conta un totale di 636 dipendenti al 2024 e un utile netto di 179 milioni di euro.

Primo operatore eolico onshore in Italia, tra i primi dieci in Europa, il Gruppo è inoltre attivo nella produzione di energia da fonte solare, dove figura tra i primi dieci operatori in Italia, e nel settore del battery storage.

In poco più di un decennio, ERG ha modificato radicalmente il proprio portafoglio di business anticipando gli scenari energetici di lungo termine portando a compimento una trasformazione aziendale di successo da operatore oil verso un modello di business puro “Wind&Solar”.

Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

CASE AUTOMOBILISTICHE