Flotta a batteria, la car policy di Enel

Enel scommette sull’elettrico. Entro fine 2019, un terzo delle vetture ed una parte dei furgoni della flotta operativa a breve e media percorrenza sarà elettrica. Tante aspettative fra i driver.

Entra nel vivo il programma di elettrificazione della flotta da parte di Enel. Entro la fine del 2019, il parco conterà circa 1750 veicoli elettrici: 1.250 auto (700 nuove dotazioni entro fine anno, tra Nissan Leaf e Renault Zoe) e 500 veicoli commerciali allestiti (Nissan e-NV200) a zero emissioni.

“In questo modo un terzo dei vetture della nostra flotta operativa a breve e media percorrenza (che comprende in totale circa 3.800 vetture, ndr) sarà elettrica”, annuncia Domenico Cerroni, responsabile General Services di Enel, che aggiunge: “Questo è solo l’inizio del percorso. A tendere la prospettiva riguarderà l’elettrificazione dell’intera flotta, a mano a mano che la tecnologia disponibile consentirà di farlo”.

AUTO A NOLEGGIO 

La formula scelta è quella del noleggio a lungo termine (a 36/48 mesi), tramite Arval (che a metà 2017 si è aggiudicata la gara d’appalto). A gennaio sono partiti gli ordini, a giugno le prime consegne. L’elettrificazione abbraccia anche la flotta ad uso promiscuo (circa 1.300 veicoli; noleggio a 36 mesi). “In questo caso, abbiamo un catalogo, sulla base del quale il driver sceglie liberamente”, spiega Cerroni.

La lista, però, pende verso i modelli green. “Le auto con il motore termico tradizionale sono disponibili solo nel caso in cui non esistano alternative elettriche o ibride sul mercato”. Al momento, la flotta ad uso promiscuo conta oltre 50 vetture a zero emissioni e più di 450 auto tra full hybrid e plug-in hybrid

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NIENTE DUBBI

“I primi riscontri, da parte degli utilizzatori delle auto elettriche, sono positivi, per quanto riguarda sia l’esperienza di guida sia la sicurezza, con tanti Adas a bordo. Senza dimenticare l’abitabilità superiore”, evidenzia Cerroni. “Dopo i dubbi iniziali, legati all’autonomia e alla poca conoscenza di questa tecnologia, adesso c’è tanta attesa. Di sicuro, il costo gestionale dell’auto è più basso”.

Ricarica auto elettriche Enel

Lo conferma anche il feedback dei driver, entusiasti del brio dell’auto elettrica. Al divertimento alla guida, si aggiungono, poi, i vantaggi per i parcheggi sulle strisce blu e gli ingressi nelle Ztl. “Pregiudizi” rimossi in poco tempo, quindi.

Enel lavora anche all’ampliamento dell’infrastruttura di ricarica nelle varie sedi, imprescindibile per incentivarne la diffusione. “Entro fine anno, puntiamo ad avere nelle nostre sedi un punto di ricarica per macchina”, conclude Cerroni.

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SPERIMENTAZIONE DEL CAR SHARING

Da circa sette mesi, Enel ha avviato in via sperimentale un servizio di car sharing interno, sempre con Arval. Poche decine di auto elettriche (BMW i3, Nissan Leaf e Renault Zoe) a disposizione di un campione ristretto (circa 250 dipendenti), per un utilizzo, soprattutto urbano, legato alle attività lavorative. Entro fine anno, la decisione definitiva per l’eventuale semaforo verde.

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