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Se vivi a Roma trascorri 71 ore imbottigliato nel traffico ogni anno, a Milano “solo” 64

Se vivi a Roma trascorri 71 ore imbottigliato nel traffico ogni anno, a Milano “solo” 64
Secondo la Global Traffic Scorecard INRIX 2024, a causa di questi ingorghi il conducente medio tedesco ha perso 470 €.

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Se abitate a Milano e Roma e avete l’impressione di passare tutta la vostra vita imbottigliati nel traffico sappiate che ai cittadini di Istanbul, New York, Chicago, Città del Messico e Londra va peggio, molto peggio. Secondo sono la Global Traffic Scorecard INRIX 2024 infatti queste sono le prime cinque aree urbane più congestionate. La prima città italiana, Roma, nella classifica arriva “solo” al sedicesimo posto, migliorando la sua posizione rispetto al 2023, con 71 ore trascorse in coda ogni anno. Milano, invece, è alla posizione 24, con 64 ore nel traffico.

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Cosa ci dice sulle code il Global Traffic Scorecard INRIX 2024

La Global Traffic Scorecard INRIX 2024 ha analizzato i dati delle 946 principali aree urbane analizzate in tutto il mondo, considerando il traffico (anche) anche come un “barometro” per l’economia. Il movimento di persone, beni e servizi crea una domanda (di vetture, trasporti, carburanti, …), ma quando la domanda supera l’offerta, ovvero quando i mezzi in strada sono troppi, ecco che si crea la coda: la congestione del traffico, quindi, ha un impatto negativo sulle persone, ma può essere visto come sintomo di attività economica.

I dati raccolti dall’azienda statunitense INRIX quindi servono anche per aiutare istituzioni, governi e aziende di trasporto a comprendere meglio le necessità dei pendolari, o commuters.

Delle aree urbane in esame, il 55% (520) ha registrato un aumento dei ritardi del traffico rispetto al 2023, ma il 28% (268) ha anche registrato una riduzione dei ritardi.

A causa di questi ingorghi il conducente medio tedesco (non esiste purtroppo questo dato per l’Italia, ma il confronto con la Germania può comunque essere significativo se pensiamo che Berlino è la prima città tedesca ad apparire nella lista in 33a posizione con 58 ore trascorse nel traffico) ha perso 470 €. Nel suo complesso il traffico su strada è costato alla Germania 3,6 miliardi di euro, dipendenti da maggiori costi di trasporto (carburante) e mancata produttività per i lavoratori.

Quanto traffico c’è in Europa

In Europa, 315 (55%) aree urbane delle 572 analizzate hanno registrato un aumento dei ritardi del traffico, mentre
170 (30%) aree hanno osservato una diminuzione dei ritardi.

Negli ultimi tre anni, Londra e Parigi hanno raggiunto il vertice della classifica europea, nonostante siano scese nella classifica globale, con i conducenti che hanno perso rispettivamente 101 e 97 ore nel traffico. Il più grande cambiamento nella classifica delle prime 25 è stato Dusseldorf, in Germania, che è balzato di 29 posizioni dal 47° posto nella classifica del 2023 al 18° posto nel 2024, poiché gli automobilisti hanno trascorso 11 ore in più in auto.

Altri grandi cambiamenti includono Budapest, Ungheria (+21) e Colonia, Germania (+13). Leida, nei Paesi Bassi, è scesa di 24 posizioni al 37° posto nella classifica europea del 2024 e Birmingham, nel Regno Unito, è scesa di 15 posizioni al 27° posto.

Cosa succederà nel 2025

Secondo gli analisti di Inrix, è probabile che le città continuino a registrare una crescita nei viaggi nel 2025. Ma è altresì probabile che nei prossimi le città vedranno molti più pendolari muoversi in nuove modalità, in giorni diversi e in orari diversi rispetto agli anni passati, grazie al lavoro ibrido e allo sviluppo di nuove e più efficienti reti di trasporti, magari riuscendo così a migliorare il traffico veicolare.

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