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Manutenzione predittiva: a che punto siamo?

Manutenzione predittiva: a che punto siamo?
Ormai diventata parte integrante dell'offerta telematica automotive, la manutenzione preventiva è un aspetto che i Fleet Manager devono tenere conto. Un comparto che, negli ultimi anni, si è sempre più raffinato grazie anche all'avvento dell'Intelligenza Artificiale.

IN QUESTO ARTICOLO

Gli obiettivi sono noti: minimizzare l’impatto dei costi ed evitare brutte sorprese. Con questo scopo, la manutenzione predittiva, nuova frontiera resa possibile dallo sviluppo della telematica, sta diventando una realtà sempre più concreta. Soprattutto tra le aziende, ma comincia ad esserlo anche per i privati.

Appare infatti chiaro che conoscere in anticipo e, quindi, affrontare per tempo guasti e altre problematiche riguardanti la vettura, ricevendo degli alert direttamente dall’officina costituisce un valore aggiunto per il Fleet Manager, specie in termini di saving (scopri quale è il peso della manutenzione sui costi di gestione della flotta) e, in generale, per tutti gli automobilisti. Il discorso vale anche per coloro che in questo periodo partono per le vacanze.

Vediamo, quindi, cosa si intende per manutenzione predittiva, quale è lo stato dell’arte e quali sono le prospettive.

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COME FUNZIONA LA MANUTENZIONE PREDITTIVA

La manutenzione predittiva sfrutta le potenzialità dei dispositivi telematici a bordo dell’auto. Si basa sull’analisi dei dati raccolti dalle centraline, al fine di aumentarne il valore e ridurre i rischi connessi a un potenziale malfunzionamento del veicolo.

Quando la piattaforma rivela problemi, il Fleet Manager, oppure l’officina stessa, possono intervenire inviando un alert al driver che, in questo modo, viene spinto ad effettuare la manutenzione, evitando rischi per la propria sicurezza e per l’incolumità dell’auto.

LA CRESCITA DELLA MANUTENZIONE PREDITTIVA

Abbiamo fotografato gli ultimi sviluppi della manutenzione predittiva nel n°200 di Fleet Magazine (marzo 2024) in cui abbiamo dato ampio spazio alle ultime tecnologie applicate all’ambito dell’automotive e delle flotte aziendali nello speciale telematica. 

Sappiamo quanto sia fondamentale, per i Fleet Manager, gestire al meglio gli imprevisti legati al fermo tecnico dei mezzi e contenere i costi della riparazione. Una tecnologia che, negli ultimi anni, sta diventando un alleato sempre più prezioso e rilevante per i gestori di flotte è sicuramente l’Intelligenza Artificiale.

Sui servizi post-vendita, l’intelligenza artificiale può intervenire in modo decisivo anticipando il verificarsi di un guasto. I parametri di funzionamento generati dall’elettronica delle auto sono da tempo numerosissimi. L’A dovrà riuscire a interpretare i valori, gli algoritmi, esaminare i dati e giungere a previsioni affidabili circa una rottura prossima di un determinato componente.

Da li, il passo immediatamente successivo è la comunicazione con la rete di assistenza e manutenzione di casa madre, fino alla fase strettamente logistica, di prenotazione del componente e dell’intervento stesso. In un’ottica strettamente di gestione flotte, il potenziale dietro la tecnologia è altissimo. Prevedere il guasto è una fase superiore alla manutenzione predittiva già esistente.

In questo futuro orizzonte degli eventi, la condivisione e il confronto tra provider di telematica, noleggiatori e Fleet Manager saranno estremamente importanti per creare i giusti presupposti per un miglioramento generale del servizio.

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PROSPETTIVE FUTURE

In vista del futuro, il servizio della manutenzione predittiva interesserà un sempre maggior numero di grandi aziende, soprattutto quelle di grandi dimensioni. A patto che alcuni ostacoli, in primis quelli legati alla privacy, in alcune realtà si risolvano. L’evoluzione riguarderà anche i dati raccolti, che riguarderanno sempre più i veicoli elettrificati. Attraverso la manutenzione predittiva, infatti, sarà possibile monitorare, ad esempio, lo stato di usura delle batterie ed eventuali anomalie dei motori elettrici.

La manutenzione predittiva è destinata a crescere anche all’interno delle concessionarie, che considerano questa frontiera molto utile per portare vantaggi al cliente finale. I costi della telematica, ovviamente, costituiscono ancora un ostacolo non trascurabile per la massiccia diffusione tra i privati. Ma le prospettive sono senza dubbio interessanti.

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