Se Gesù fosse nato a Modena non avrebbe mai fatto il falegname, ma il metalmeccanico. Questa frase, tratta dal Film Ferrari di Michael Mann, riassume perfettamente lo spirito che da tanti anni fa parte dell’anima dell’Emilia-Romagna. Una terra di cultura, sapori ma anche di bielle, pistoni e gomme che stridono sull’asfalto. In poche parole: una vera e propria valle dei motori.
Perché proprio in Emilia-Romagna, partendo dal Mar Adriatico e arrivando sulle morbide alture degli Appennini, sono racchiuse nel raggio di 150 km alcune delle eccellenze motoristiche più importanti del mondo. Da Ferrari a Lamborghini, passando per Dallara, Pagani e Ducati: le due e le quattro ruote più entusiasmanti del mondo hanno come casa le verdi pianure e colline che sorgono a sud del fiume Po.
Questo magico luogo, dove l’odore della benzina si mescola da decenni con quello del mare e del prosciutto, accoglie sotto un unico nome, Motor Valley, realtà uniche e straordinarie a livello di tecnologia e bellezza.

Un vero e proprio brand, tra i principali motivi di vanto del nostro Paese verso il resto del mondo, nato da una scommessa di poche persone sognatrici che, unendo le loro forze, hanno deciso di offrire le loro competenze e le loro passioni verso tutto ciò che è dotato di motore.
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Eravamo quattro amici al bar…
Tra i fautori che più di due decenni fa hanno deciso puntare su questa vera e propria scommessa c’è anche Andrea Babbi, attuale Business Advisor presso Marco Polo Advisor. “La Motor Valley – ci ha raccontato Babbi – nasce all’inizio degli anni 2000 grazie a un gruppetto di amici, imprenditori e amministratori che si sono trovati per una decina di volte in un ristorante di Modena Da Giusti“.
Una combriccola guidata da Piero Blondi, imprenditore romagnolo presidente della Blondi Gioielli, azienda operante al dettaglio e all’ingrosso nel settore dell’orologeria e degli oggetti preziosi. “Lui – ha sottolineato Babbi – ci ha convinti che la Motor Valley era un prodotto che sarebbe diventato celebre in tutto il mondo. Nessuno ai tempi ci avrebbe scommesso e invece oggi questo brand è un vero e proprio prodotto turistico, anche di alta gamma”.

Blondi registrò il marchio, donandolo per la cifra simbolica di 1,00 € alla Camera di Commercio di Modena. Dopo una decina di anni Babbi, divenuto nel frattempo amministratore delegato dell’azienda di promozione turistica dell’Emilia Romagna, se lo fece restituire, inaugurando una seconda fase di investimenti.
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… Che sognavano di fare la Motor Valley!
Dopo qualche anno iniziarono ad arrivare le prime, grandi soddisfazioni, coronate con una sponsorship di primo livello. “Ducati, in particolare Federico Minoli – ex-amministratore delegato dell’azienda di Borgo Panigale – credette in questo brand. Così lo mise gratis sui serbatoi delle Ducati che correvano in MotoGP. Pian piano, anche gli amministratori coinvolsero i propri territori, perché tutto quanto diventasse brandizzato”.
Oltre alle corse iniziarono ad aderire alla Motor Valley anche le collezioni privati e i tanti musei di auto e moto custoditi in Emilia-Romagna.

Tra questi si possono annoverare:
- Collezione Umberto Panini (Modena)
- Museo Stanguellini (Modena)
- Ducati Museum (Bologna)
- Museo Automobili Lamborghini (Sant’Agata bolognese)
- Museo Ferrari (Maranello)
- Casa Museo Enzo Ferrari (Modena)
“Oggi Motor Valley – conclude Babbi – è un prodotto in continua crescita. Il concept di Emilia Romagna come terra dei motori e di tante altre declinazioni, Sport, Food e Wellness Valley, ha fatto tanti passi in avanti rispetto a quella scommessa fatta da pochi sognatori ormai più di 20 anni fa”.
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