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Plus EV al Mobility Journey 2025: quando la ricarica diventa un ecosistema semplice e funzionale

Il DG Jacopo Carlo Perino spiega perché la transizione elettrica richiede un sistema unico, capace di unire infrastrutture, gestione e servizi per aziende e driver.

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Il Mobility Journey 2025 si è chiuso con un messaggio chiaro: la mobilità aziendale sta attraversando una trasformazione profonda, ma per renderla sostenibile serve soprattutto chiarezza. In questo contesto si inserisce l’intervento di Jacopo Carlo Perino, Direttore Generale di Plus EV, che ha offerto una lettura lucida di ciò che oggi significa parlare di ricarica elettrica.

Perino ha ricordato che, nonostante l’innovazione tecnica sia la parte più visibile, è la semplicità d’uso a determinare l’efficacia di un sistema di ricarica. «La tecnologia conta, ma la semplicità conta di più», ha detto, riportando al centro le esigenze delle persone: i driver che devono ricaricare ogni giorno e i mobility manager che devono garantire continuità, accesso e controllo dei costi.

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Dal prodotto al servizio: una ricarica che accompagna l’azienda

Nel corso degli ultimi anni Plus EV ha ampliato radicalmente il proprio perimetro d’azione. Da produttore di hardware e software si è trasformata in un fornitore di soluzioni integrate, capace di seguire l’azienda dall’installazione delle infrastrutture alla gestione quotidiana della ricarica. Non più un insieme di attori diversi, ma un unico interlocutore in grado di garantire continuità, efficienza e assistenza.

Questa visione si riflette anche nei modelli di ricarica domestica per i dipendenti e in sistemi di pagamento riconosciuti dall’Agenzia delle Entrate, che permettono di unificare gestione e rendicontazione. Un ecosistema in cui ogni parte dialoga con l’altra, alleggerendo le procedure amministrative e rendendo la transizione elettrica un percorso meno tortuoso di quanto spesso si immagini.

Costi, interoperabilità e quotidianità dell’elettrico

L’intervento di Perino ha toccato un aspetto cruciale per le aziende: i costi di ricarica. La ricarica in sede è già conveniente, ma con il fotovoltaico può scendere fino a 0,04 euro per kWh, trasformando l’elettrico in una scelta non solo sostenibile, ma anche economicamente vantaggiosa. Una condizione che molte flotte stanno iniziando a percepire come un’opportunità concreta, non più come un esperimento.

Oltre ai costi, un’altra parola chiave è emersa con forza: interoperabilità. La ricarica è davvero efficace solo quando un driver può rifornirsi ovunque, senza dover decifrare chi gestisce la colonnina davanti a sé. Plus EV sta lavorando per offrire un’unica piattaforma che renda accesso, pagamento e rendicontazione processi trasparenti. Una semplificazione che riduce gli attriti e permette alla mobilità elettrica di entrare, finalmente, nella quotidianità delle aziende.

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