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1 italiano su 4 non conosce le regole del Cds sulla guida in stato di ebbrezza

1 italiano su 4 non conosce le regole del Cds sulla guida in stato di ebbrezza
Secondo un'indagine YouGov il 71% degli italiani ritiene di dover ripassare il Codice della Strada, il 32% consuma bevande alcoliche prima di mettersi alla guida e il 14% ha ammesso di aver guidato sotto l’effetto di droghe.

IN QUESTO ARTICOLO

Gli italiani al volante si rivelano sempre meno informati e, in molti casi, inclini a comportamenti pericolosi. È quanto emerge dalla nuova ricerca condotta da YouGov su oltre mille adulti in tutta Italia, in collaborazione con Locauto Group, che ha analizzato abitudini, conoscenze e atteggiamenti legati alla sicurezza stradale.

Scarsa la conoscenza del Codice della Strada

Il dato più preoccupante riguarda la conoscenza del Nuovo Codice della Strada: il 71% degli intervistati ritiene di dover ripassare le norme, mentre un italiano su quattro (23%) ammette apertamente di non conoscere le nuove regole in vigore. Tra le disposizioni meno note spiccano quelle sui neopatentati: il 35% non conosce con certezza i limiti di cilindrata, velocità e tasso alcolemico previsti, una quota in aumento rispetto al 30% rilevato lo scorso anno.

La maggior parte degli italiani ignora la severità delle sanzioni introdotte contro la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Il 57% non sa che la patente può essere sospesa anche in assenza di segni di alterazione, mentre il 63% non è a conoscenza dell’arresto fino a un anno e delle multe fino a 6.000 euro per chi supera 1,5 g/l di tasso alcolemico.

Ancora più sconosciuto è l’obbligo di installare un sistema Alcolock (ignorato dal 71%) e la possibilità di confisca del veicolo, di cui non è a conoscenza il 73%.

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I comportamenti rischiosi restano diffusi: il 32% degli intervistati dichiara di consumare alcolici prima di mettersi alla guida, e il 14% ammette di aver guidato dopo l’uso di droghe.

La distrazione causata da smartphone e altri device è un altro campanello d’allarme: il 46% usa il cellulare durante la guida, con un picco del 59% tra i giovani. Il 41% lo utilizza per il navigatore, mentre il 27% telefona senza vivavoce o comandi vocali — pratica dichiarata dal 40% degli intervistati, in netto aumento rispetto al 2024 (24%).

Anche la stanchezza incide con oltre la metà del campione (52%) che ammette di essersi messa alla guida pur avendo sonno.

Sicurezza passiva e comportamento in caso di incidente

Sul fronte dei dispositivi di sicurezza, il 15% non usa regolarmente la cintura di sicurezza — in peggioramento rispetto al 12% dell’anno precedente — e quasi la metà degli italiani (47%) non conosce le norme relative ai seggiolini per bambini.

L’11% dichiara addirittura di aver trasportato minori senza cintura o seggiolino. Anche la gestione degli incidenti mostra lacune: il 31% non saprebbe compilare il modulo CID e il 59% non contatterebbe le autorità anche in caso di necessità. Ancora più allarmante, il 46% non presterebbe soccorso alle persone coinvolte in un sinistro, dato in crescita rispetto al 43% del 2024.

L’impegno di Locauto

La ricerca rientra nella seconda edizione del progetto “Locauto on Tour”, con cui il gruppo — leader nel noleggio auto e veicoli commerciali, presente con oltre 100 sedi in Italia — promuove la cultura della sicurezza stradale. Oltre all’indagine, l’iniziativa prevede un ciclo di otto incontri formativi nelle scuole superiori per sensibilizzare i più giovani sulla guida responsabile e sulla prevenzione degli incidenti.

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