Speciale Dacia Bigster
Praticità, versatilità e… un ottimo TCO
Dacia Bigster hybrid – lungo 457 centimetri – con un passo di 270 è comodo, molto comodo. Per tutti e cinque i possibili passeggeri.
Che possono anche viaggiare con le proprie valige, visto i 546 litri di bagagliaio che diventano 1.851 se si abbatte il divanetto posteriore. Ma è anche “pratico.
C’è tanto spazio, anche e soprattutto nella parte posteriore. Quindi comodità estrema per i passeggeri dietro e tanto spazio per i bagagli, per chi ha bisogno di caricare parecchio” afferma Federico Vignolo, consigliere di Best Mobility, che ha voluto testare questo Dacia Bigster hybrid 155 perché nelle flotte, soprattutto con l’entrata di giovani leve e, malgrado i forti aumenti di canoni e listini, non si ha molta voglia di fare downgrading, ma, forse, “di aprire a nuovi brand”.
Come Dacia, ad esempio, che fino a ieri è stata regina nel mercato dei privati, grazie a un ottimo Value for money. “Certamente il prezzo contenuto che si riverbera sui canoni conta. Ma se poi il driver si lamenta ogni giorno il Fleet Manager non è molto contento… E in questo caso certamente non succede perché quest’auto è un emblema di praticità, di versatilità e…naturalmente presenta anche un ottimo TCO”.
DOPPIO RISPARMIO
Il prezzo basso di listino verrà premiato anche dai canoni di noleggio, “tutto a vantaggio di un’ottimizzazione dei costi, dove le aziende oggi fanno molta attenzione” precisa il manager. TCO positivo grazie anche a ottimi consumi, nonostante le dimensioni, di 4,5 litri per 100 chilometri secondo i parametri Wltp, ma, anche, a percorrenze in solo elettrico che in città arrivano fino all’80% del tempo.
E questo grazie al suo motore a benzina da 109 Cv coadiuvato da due motori elettrici (uno da 50 Cv e uno starter ad alta tensione) con batteria da 1,4 kWh e cambio automatico elettrificato con quattro rapporti per il motore termico e due per quello elettrico.
“Per una grande efficienza. Grazie a una tecnologia, quella full hybrid, che permette percorrenze in solo elettrico in città e ottimi consumi anche nel misto. Peccato che sia penalizzata in Italia per quanto riguarda i fringe benefit. E’ un peccato perché è veramente un’ottima auto ad uso promiscuo adattissima per una grande fetta di popolazione aziendale”.
CI VAI OVUNQUE
Perché, non dimentichiamocelo, le auto aziendali assegnate vengono anche – e, in alcuni casi, soprattutto – usate per scopi privati.
E con questo Bigster, e con pochi mirati optional, si può fare anche del “privatissimo” Outdoor – con l’altezza da terra di 22 centimetri anche in offroad… – grazie a dei pacchetti In Nature tipo il Pack Sleep: un box in legno che si trasforma in un comodo letto matrimoniale (lungo 1,90 metri e largo fino a 1,30 metri), e che può essere utilizzato come contenitore per bagagli e tavolino, o la tenda da portellone.
Portellone naturalmente elettrificato, una delle tante tecnologie che questo Bigster Journey mette a disposizione dei suoi driver e l’apertura automatica della vettura, assieme al sistema multimediale Media Nav Live abbinato al sistema audio Arkamys 3D dotato di 6 altoparlanti, che offre la navigazione connessa con informazioni in tempo reale sulle condizioni del traffico e mappe aggiornate per 8 anni gestito da un display da 10,1 pollici: “molto interattivo e facile da gestire.”
CURA DEI DETTAGLI
“L’infotainment è veramente semplice, c’è tutto senza esser complesso da navigare. Quindi in pochi secondi si riesce ad accedere a tutte le informazioni che servono senza distogliere l’attenzione alla guida e questo è un aspetto davvero interessante. A partire dal sistema di navigazione Here molto versatile, con mappe molto pulite e chiare. E poi ci sono anche i tasti fisici per molti comandi, tra cui il climatizzatore, che piacciono tanto ai driver… Una tecnologia semplice che fa il paio con la cura di alcuni semplici dettagli, come il porta-telefono di serie accanto alla postazione di guida, che è molto comoda: nella seduta e nella visibilità”.
Aiutata anche dal primo tetto panoramico di Dacia, in optional sull’allestimento Journey in prova: “Una possibilità molto interessante, ai driver piace avere il tetto panoramico”. Dettagli che piacciono. Così come i cerchi in lega Rasan da 19” semi-diamantati e il bellissimo colore dell’auto in prova, un Blu indigo Bi-Tono con retrovisori esterni neri.
Infine, tornando al TCO, questo viene abbattuto ulteriormente anche dalla nuova motorizzazione trifuel ibrida GPL 4×4 che consente di ridurlo del 30% rispetto alla versione meccanica mild‑hybrid 130 e di abbattere le emissioni di CO₂ di circa 20 g/km.













SCHEDA TECNICA
Dacia Bigster hybrid 155 Journey
- Motorizzazione: 1.8 Full hybrid – Benzina
- Consumi ciclo misto WLTP: 4,5 lt/100 km
- Emissioni CO2: 103 g/km
- Trazione: Anteriore
- Cambio: Meccanico sequenziale a 6 rapporti
- Colore: Blu Indigo
- Prezzo listino chiavi in mano: da 24.800 euro (Mhev), questo modello 31.700 euro.
Best Mobility è la prima associazione italiana nata per riunire, tutelare e formare i Fleet e Mobility Manager.
Fondata su iniziativa di un gruppo di professionisti del settore e guidata dal Presidente Federico Antonio Di Paola, l’associazione si articola su alcuni pilastri fondamentali, ovvero la Rappresentatività, la Formazione e l’Aggiornamento, in collaborazione con LabSumo, e il dialogo Istituzionale.