Speciale Program Campus 2025
Ancora più sicuri
Il Program Campus, l’evento organizzato da Program Autonoleggio dedicato alla sicurezza stradale delle flotte aziendali, è giunto ormai alla sua settima edizione.
Sicurezza, e molto di più, perché di anno in anno, a questo tema si affiancano argomenti di più stretta attualità: tecnologia, sostenibilità, benessere del driver, fino alla gestione delle emergenze ambientali. L’edizione 2025, nella splendida cornice di Firenze, è stata la più avventurosa e completa fino ad oggi.










Da sempre, Program Campus è dedicato alla sicurezza: di guida, di padronanza del mezzo, tecnologica.
Così come sottolineato da Andrea Bardini, Direttore Operations Program. “Seguendo questo filo conduttore, – spiega Bardini – abbiamo quest’anno deciso di trattare temi ispirati al grande cambiamento climatico le cui conseguenze si fanno sempre più evidenti. Perché oggi non è così raro, purtroppo, trovarsi in situazioni di emergenza”.
Program Campus, in continua evoluzione
E, nel futuro, di cosa si occuperà il Program Campus? Predirlo è difficile. “Il mercato è cambiato più negli ultimi 5 anni che nei 30 anni precedenti” prosegue Bardini, citando “l’obbligo delle motorizzazioni elettriche, l’avvento dei costruttori cinesi, le modifiche alla fiscalità dell’auto aziendale”.
Quel che è certo è che Program continuerà a essere legata al territorio: “Continueremo a valorizzare la Toscana e a trovare sempre nuovi spunti legati al tema della sicurezza”.
Grandi cambiamenti, dunque, anche nel lavoro quotidiano del team della società di noleggio. I cambiamenti già citati da Bardini, spiega il direttore commerciale Daniele Caruso, “hanno generato molta confusione all’interno delle aziende. E il nostro compito, oggi, è quello di offrirci come guida per i Fleet Manager verso la scelta della car list più adatta alle rinnovate esigenze di mobilità aziendale”.
Gli elementi da tenere in considerazione sono molteplici: “Costi e TCO restano primari, ma si aggiunge la scelta dell’alimentazione (elettrificata o meno) più adatta alla percorrenza; i parametri delle più recenti norme fiscale e, ancora, quelli legati ai nuovi bilanci di sostenibilità, cui le aziende sono sempre più attenti”.
Gli strumenti della sicurezza
La sicurezza è composta anche di strumenti concreti, a cominciare da quelli installati sui veicoli che, per Toyota e Lexus, “sono sempre di serie. La sicurezza non è mai un optional” afferma Dario Pergolotti Antiochia, Fleet General Manager Toyota. “L’obiettivo è quello degli incidenti 0, il nostro mantra è ‘Security First’, la sicurezza prima di tutto”.
La casa automobilistica continua a investire nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie: “I nuovi modelli in arrivo saranno equipaggiati dell’ultima evoluzione del pacchetto di Adas Toyota Safety Sense, pensati per rendere la guida più sicura ma anche più confortevole, per chi guida e per tutti gli attori della strada”.
Fondamentali per la sicurezza alla guida sono anche gli pneumatici, “l’unico punto di contatto tra la vettura e l’asfalto”, così come ribadito da Daniele Bertolo, Product Marketing – Formazione & Prodotto Pirelli.
Ma i nuovi pneumatici assumono anche il ruolo di strumenti di sostenibilità, come i nuovi P Zero E di Pirelli che hanno guadagnato la tripla AAA in prestazioni ambientali, consumi e rumorosità. “Si tratta del primo pneumatico composto per almeno il 55% da materie prime di origine riciclata o biologica”.
Strumenti sì, ma anche formazione, fondamentale in caso di pericolo. Andrea Frosoni di Rescue Project ci ricorda infatti che “una buona formazione può ridurre drasticamente i rischi e, ancor più importante, una buona formazione rende i pericoli riconoscibili in anticipo”. Perché prevenire è sempre meglio che curare.
“Siamo ancora un po’ in ritardo – spiega Frosoni, che al Program Campus ha mostrato le procedure da attuare in caso di caduta del mezzo in acqua – seppur siano sempre di più le aziende italiane che scelgono di investire nella formazione per la sicurezza sul luogo di lavoro”.