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Dal 2027 potrai ricaricare alle colonnine usando il POS (e i prezzi dovranno essere trasparenti!)

Dal 2027 potrai ricaricare alle colonnine usando il POS (e i prezzi dovranno essere trasparenti!)
Il 1 gennaio 2027 entra in vigore il regolamento Afir dell'Unione euripea: prevede che il prezzo debba espresso in modo chiaro al kWh, al minuto o a sessione, e visibile prima dell'avvio della ricarica, per eliminare le tariffe a sorpresa tipiche del roaming tra operatori diversi.

IN QUESTO ARTICOLO

Dal 1 gennaio 2027 ricaricare la tua auto elettrica ad una colonnina dovrebbe essere ancora più semplice: grazie all’entrata in vigore del regolamento Afir infatti anche l’Italia sarà obbligata a consentire il pagamento di tutte le ricariche tramite POS, eliminando così l’intermediazione di App o card che costringeva spesso gli e-automobilisti a dover attivare più servizi, card o applicazioni per pagare.

Il Regolamento (UE) 2023/1804 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi (comunemente noto con l’acronimo AFIR, appunto, ovvero Alternative Fuels Infrastructure Regulation) è entrato in vigore il 13 aprile 2024 (Gazzetta Ufficiale dell’Unione L 234 del 22 settembre 2023), ma arriverà a pieno compimento solo nel 2050, data fissata per raggiungere l’obiettivo di neutralità tecnologica.

Ma cosa prevede, nello specifico per le colonnine?

Come cambiano le colonnine di ricarica dal 1 gennaio 2027

L’articolo 3 dell’AFIR fissa obiettivi progressivi legati sia alla distanza sia alla potenza installata rispetto al parco veicoli circolante:

  • dal 31 dicembre 2025 c’è obbligo di installazione, in ciascun senso di marcia, di gruppi di stazioni di ricarica con potenza complessiva di almeno 400 kW e almeno un punto da 150 kW, a una distanza massima di 60 km l’uno dall’altro sulla rete TEN-T.
  • gli Stati membri devono garantire una potenza pubblica di almeno 1,3 kW per ogni veicolo 100% elettrico immatricolato e di almeno 0,80 kW per ogni ibrida plug-in.
  • al 31 dicembre 2030 è fissata la copertura completa per i veicoli pesanti, con stazioni da 350 kW ogni 60 km per l’elettrico, e l’installazione lungo la rete centrale TEN-T di stazioni di rifornimento di idrogeno accessibili al pubblico a una distanza massima di 200 km tra loro, con capacità cumulativa minima di una tonnellata al giorno;
  • entro il 31 dicembre 2030, ogni nodo urbano dovrà avere almeno una stazione a idrogeno pubblica.

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Sul fronte dei pagamenti, disciplinato dall’articolo 5, il principio cardine è la cosiddetta “ricarica ad hoc”.

Dal 13 aprile 2024, data di entrata in vigore del regolamento, i gestori dei punti di ricarica pubblici avrebbero dovuto iniziare l’installazione di POS sulle colonnine, così da garantire all’utente finale la possibilità di pagare una singola sessione senza dover sottoscrivere un contratto o un abbonamento con l’operatore.

E dal 1 gennaio 2027 tutte le colonnine pubbliche (sia di nuova installazione che vecchie) di potenza pari o superiore a 50 kW devono essere dotate di un lettore per carte di credito o debito contactless, o di un dispositivo equivalente, senza obbligare l’automobilista a scaricare app dedicate; per le colonnine sotto i 50 kW è invece sufficiente un sistema di pagamento digitale sicuro, come un codice QR collegato a un gateway di pagamento online.

A questo si affianca l’obbligo di trasparenza tariffaria: il prezzo dev’essere espresso in modo chiaro al kWh, al minuto o a sessione, e visibile prima dell’avvio della ricarica, per eliminare le tariffe a sorpresa tipiche del roaming tra operatori diversi.

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