Ci sono le auto semplicemente vecchie. Poi, ci sono le youngtimer (poche quelle vere). Poi, ancora, ci sono le auto storiche. E ci sono, in aggiunta, i restomod. Prendi un’auto davvero storica, possibilmente entrata nell’immaginario collettivo degli appassionati, e “aggiornala”, migliorandola non solo e non tanto negli orpelli dei led o degli infotainment a bordo.
Gli interpreti che sono una garanzia sul tema? Rivolgersi a Singer, David Brown Automotive, Totem Automobili, Kimera Automobili, Automobili Amos. C’è tanta Italia, pezzi importanti del Regno Unito e un mostro sacro che opera in California.
I RESTOMOD ICONICI DAVVERO: 5 MODELLI
PORSCHE 911 IMMORTALE SECONDO SINGER

Singer è sinonimo di restomod in salta Porsche 911, con una varietà di proposte intorno alla generazione 964 che lascia ogni volta a bocca aperta. Il lavoro inizia dalla scocca dell’esemplare donatore, portata a nudo, rinforzata con l’applicazione di elementi in carbonio dove necessario. Per proseguire con l’intervento sulla carrozzeria, questa sì tutta in fibra di carbonio, qualcosa sconosciuta ai tempi in cui la Porsche 964 proponeva la sua sportività sul mercato. È una riprogettazione in toto quella dei restomod: restaura e modifica. Singer con i progetti DLS interviene elaborando il motore boxer, rimanendo fedele al raffreddamento ad aria su molte sue proposte. Stravolge l’assetto e, ovviamente, cuce un abitacolo con scelte di materiali e stile clamorosi, tanto sono centrate e di altissimo gusto e resta estetica.
Youngtimer, qualche consiglio su quali auto puntare
Tra i recenti esempi, di DLS, la 911 Reimagined by Singer Turbo. Testata raffreddata ad acqua, monoblocco del boxer 3.8 litri ad aria e un’evoluzione sui due turbocompressori che porta a 700 cavalli e 750 Nm, a 9.000 giri minuto. Il cambio resta rigorosamente un manuale 6 marce. Il valore stimato di tali restomod firmati Singer può arrivare a 3 milioni di euro. I prezzi delle trasformazioni variano molto a seconda delle soluzioni tecniche ma si aggirano nell’ordine delle diverse centinaia di migliaia di euro, auto donatrice a parte.
