C’è l’auto d’epoca e c’è il restomod, che la proietta in una modernità tecnica che “dovrebbe” conservarne intatta l’essenza. Accade spesso, non sempre. I migliori progetti di restomod sono lavori dal valore equiparabile a moderne auto sportive dove non vere e proprie supercar.
La firma di aziende italiane è presente su alcune delle più iconiche auto d’epoca, restaurate e modernizzate (restomod). Su quali aspetti è imprescindibile l’intervento modernizzatore? Sospensioni in primis, materiali alleggeriti, un tocco di hi-tech frutto di luci a led e interni con l’abc dell’infotainment interfacciabile con gli smartphone. Poi, tanta, tanta personalizzazione per un “su misura” che alimenta il valore. Non può restare estraneo all’elaborazione il motore, beneficiando degli enormi progressi tecnici che sono stati compiuti nel corso dei decenni.
RESTOMOD ICONICI, I MODELLI NEL CUORE DEGLI APPASSIONATI
Vi sono alcune auto, più di altre, che nell’immaginario dell’appassionato italiano si impongono quale materia preferita. Così, Lancia Delta, Alfa Romeo Giulia (quella degli anni Sessanta e Settanta), Lancia 037, sono tra le migliori interpretazioni.
EVO BY BIASION

Sul tema Lancia Delta, l’idea portata avanti dall’ex campione di rally, Miki Biasion, è tra le più riuscite per quanto affine all’originale. Italia Motor Sport ha realizzato 8 esemplari su base Delta HF da tradurre in Evo 3, progetto che non vide mai la luce, pur essendo programmato per il lancio nel 1994.
Evo by Biasion monta un motore da 220 cavalli, con la possibilità di erogare 340 cavalli attraverso una mappatura dedicata. La meccanica è della Delta Gruppo A da rally, l’assetto è composto da ammortizzatori Bilstein. Ruote da 18 pollici e la chicca della livrea Martini Racing concessa in esclusiva, completano il progetto dal valore tra i 250 e 300 mila euro.
