Milano ha avviato una sperimentazione di tre anni per introdurre navette e robo-taxi a guida autonoma nelle proprie strade urbane.
La giunta comunale di Milano, su proposta dell’assessora alla mobilità Arianna Censi, ha approvato martedì 8 settembre la delibera che porterà alla firma di un’intesa con Niulinx, la start-up e spin-off del Politecnico di Milano.
I test non comporteranno costi per il bilancio comunale e si svolgeranno nel rispetto del Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act) e della privacy (GDPR)
Come avverranno i test
Si tratta di sperimentazioni su strada pubblica. I percorsi idonei verranno definiti con il supporto del Comune, il coinvolgimento della Polizia locale e degli operatori del trasporto pubblico (Atm). La sicurezza è la priorità.
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Niulinx metterà a disposizione i veicoli, la tecnologia di intelligenza artificiale, le analisi dei rischi e curerà l’immatricolazione mediante targa prova e tutte le coperture assicurative.
I dati raccolti durante i test saranno condivisi con l’amministrazione per migliorare la pianificazione del traffico, nel rispetto delle norme Gdpr e del recente AI Act europeo.
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La sperimentazione punta a integrare progressivamente i veicoli autonomi nel sistema di trasporto pubblico locale. In particolare, la tecnologia è pensata per avere un impatto sociale, migliorando la mobilità di categorie fragili come anziani, persone con disabilità, minori e utenti vulnerabili. Particolare attenzione ai collegamenti verso poli sanitari, scolastici e culturali, nonché i servizi in aree o fasce orarie a domanda debole, dove il trasporto pubblico fatica a coprire il territorio.
Milano laboratorio europeo
Milano si candida così all’iniziativa ADACities (Autonomous Drive Ambition Cities) lanciata a giugno 2026 dalla Commissione Europea.
L’iniziativa sostiene la diffusione di soluzioni di guida autonoma basate sull’IA nelle città europee, con partnership tra amministrazioni locali, aziende tecnologiche ed enti di ricerca.
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