Un nuovo marchio ultra premium per auto e veicoli elettrici, AEHRA vuole ridefinire l’esperienza di viaggio a zero emissioni e lo fa partendo dall’aria. Hazim Nada e Sandro Andreotti sono i compagni di avventura che hanno fondato la start up italo-americana che, da totali ousider del settore auto (uno ex-petroliere, l’altro paracadutista appassionato di motori).
Nonostante le origini italiane siano di Modena, da parte di Andreotti, AEHRA fa base su Milano. Ecco tutto quello che sappiamo (non molto) sulle nuove vetture del brand.

IL PROGETTO AEHRA
AEHRA parte dall’idea che l’architettura dei veicoli elettrici non abbia ancora espresso la sua massima potenzialità. Cosa significa? Che abitacolo e aerodinamica delle EV è ancora allo stato grezzo (nonostante i già comprovati successi in termici di prestazioni e i degni sempre più futuristici delle elettriche in arrivo).
Una curosità: Queste auto sono state costruite con rottami.
UNA BERLINA E UN SUV FULL ELECTRIC
Si pare da zero quindi per trovare soluzioni inedite e per produrre due modelli, un SUV e una berlina, che saranno presentati nel 2022 e saranno sulle strade già nel 2025.

800 KM DI AUTONOMIA TUTTO COMFORT
Le vorreste vedere? Pure noi. Ma delle due vetture non c’è traccia, niente foto né bozzetti, solo qualche anticipazione.
Si parla infatti di un’autonomia superiore agli 800 km, spazio e comfort assoluti, grazie alla tecnologia trasformativa che dovrebbe poter modificare l’abitacolo a piacere, tutto basato su un monoscocca in fibra di carbonio, una peculiarità fino ad oggi esclusiva per le super sportive ma mai utilizzata sulle “semplici” auto di lusso.
AERODINAMICA AL TOP
L’aerodinamica è garantita, davvero. Non si sa nulla, come detto, di design e linee, ma la base di partenza è buona dato che i due fondatori sono anche proprietari della più grande galleria del vento venrticare del Vecchio Continente, Aero Gravity. E se questa non fosse una garanzie (in effetti non lo è), sicuramente a fare da garanate può essere Filippo Perini, ex direttore del Centro Stile Lamborghini.

NON C’È NEANCHE LA FABBRICA
Non solo le auto per ora non esistono neanche sulla carta, almeno non disponibili al pubblico, ma non esiste neanche una fabbrica. Per il momento, a InsideEV, i due fondatori hanno detto di essersi concentrati sulle competenze.
Al momento i Nada e Andreotti hanno autofinanziato il progetto tecnico, lo studio di pre-fattibilità ingegneristica certificato e il piano industriale (necessario per convincere i futuri investitori) ci sono, ma niente più perché AEHRA dovrebbe essere proprietaria del progetto e del processo delegando ad altri finanziatori la proprietà dei mezzi di produzione.
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