È andata in scena la 80esima edizione dell’Eicma, la più importante fiera del ciclo e motociclo al mondo. Con la “solita” invasione cinese, sempre più spiccata: stand giganteschi delle varie CF Moto, Yadea, Cyclone, Voge, Niu e compagnia, ma anche delle “italiane” colonizzate dalle società del celeste Impero, quali Moto Morini e Benelli.

Oltre a diverse novità provenienti dall’estremo oriente, naturalmente elettrificate. Come la I am di Naxeon, ad esempio, che ha proposto la sua première europea proprio nella fiera milanese.
Cina, ma non solo
Ma il mondo a due ruote in mostra a Eicma quest’anno ha evidenziato anche altri trend: uno spazio chiamato Urban Mobility, dove si è parlato di mobilità urbana a due ruote, ma non solo, grazie anche allo sbarco di big automotive con le loro proposte: da Fiat con la nuova Topolino a Renault con il suo brand Mobilize con il suo Duo, o all’arrivo di altri paesi molto forti nel mondo del ciclo e motociclo.

A partire dal colosso indiano Hero MotoCorp, il costruttore più grande al mondo di derivazione Honda, con 110 milioni di pezzi venduti ad oggi, a diversi produttori di veicoli e accessori turchi.
Non per nulla, come ha anche sottolineato Gianluca di Loreto, partner di Bain & Company Italy, al convegno di chiusura della prima giornata “Globalizzazione e nuovi paradigmi produttivi, come l’industria delle due ruote interpreta la complessità delle sfide in atto”, la produzione di due ruote “si trova al 90% in Oriente”, anche se, precisa, in valore i brand occidentali risalgono nelle percentuali.

E lo si è visto anche ad Eicma, visto il vero e proprio assalto agli stand di Ducati o di Aprilia/Moto Guzzi/Piaggio.
