Arriva l’estate, qualcuno deciderà di partire per un viaggio on the road: è il caso di rispolverare i contenuti dell’Art. 164 del Codice della Strada che riguarda la sistemazione del carico sui veicoli. Entriamo però subito nel concreto dei contenuti della norma (mentre qui trovate il testo completo dell’articolo).
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Come sistemare bagagli e carichi sull’auto
Sono principalmente otto le prescrizioni contenute da principio nell’Art. 164. Riguardano le modalità con cui deve essere posizionato il carico, ossia così da
- evitarne la caduta;
- impedire che sia disperso durante la marcia;
- non limitare la visibilità per il driver;
- lasciare libertà nei movimenti alla guida;
- non compromettere la stabilità del veicolo;
- non mascherare dispositivi di illuminazione/segnalazione visiva;
- non coprire le targhe di riconoscimento;
- permettere di vedere i segnali fatti con il braccio.
Ingombri in lunghezza (nella parte anteriore e posteriore dell’auto), i limiti
Nel caso di ingombri posti al di fuori dell’abitacolo del mezzo, il carico non può: a) superare i limiti di sagoma stabiliti dall’Art. 61 – b) sporgere longitudinalmente (in lunghezza, NdR) dalla parte anteriore del veicolo – c) sporgere longitudinalmente, qualora bene indivisibile, dalla parte posteriore per oltre 3/10 della lunghezza del veicolo stesso.
Ingombri in larghezza, i limiti
Nel guardare invece alla larghezza dell’auto, il terzo comma dell’Art. 164 prescrive che il trasporto di cose che sporgono lateralmente fuori della sagoma del veicolo è consentito “purché la sporgenza da ciascuna parte non superi 30 cm di distanza dalle luci di posizione anteriore e posteriori“.
Costituiscono eccezione pali, sbarre, lastre o “carichi simili difficilmente percepibili, collocati orizzontalmente”. È proibita la loro collocazione a sporgere lateralmente.
Lo stesso principio è applicato agli “accessori mobili … nelle oscillazioni al di fuori della sagoma propria del veicolo“. Gli stessi “non devono strisciare sul terreno“. Quest’ultima condizione, anche in presenza di sostegni parziali del carico da parte di ruote, ne impedisce il trasporto o il traino.
Nella gallery trovate esempi di carichi corretti e scorretti.
Le precauzioni da prendere con carichi ingombranti
Nel momento in cui la “cosa” caricata a bordo sporge oltre la sagoma propria del veicolo, oltre ad adottare “le cautele idonee ad evitare pericolo agli altri utenti della strada”, il proprietario del mezzo deve segnalare la sporgenza longitudinale del carico “mediante uno o due speciali pannelli quadrangolari, rivestiti di materiale retroriflettente, posti alle estremità della sporgenza in modo da risultare costantemente normali all’asse del veicolo”.
Il pannello deve essere conforme al modello approvato e riportare gli estremi dell’approvazione: non vanno bene segnali “fai da te”.
Cosa si rischia
L’inosservanza di quanto indicato sinora comporta una sanzione amministrativa: una multa compresa tra 87 euro e 344 euro. In aggiunta, la disciplina della “patente a punti” comporta la perdita di tre “posizioni”.
Il veicolo che non ha adempiuto alle presenti prescrizioni è inibito a mettersi in viaggio. Ecco perché gli agenti delegati al controllo della circolazione stradale, nel caso di veicolo a motore, sono autorizzati a procedere al ritiro immediato della carta di circolazione e della patente di guida.
Il veicolo fermato viene condotto, a cura degli stessi agenti, in “luogo idoneo per la detta sistemazione”. Lo spostamento del mezzo è citato nel verbale di contestazione della violazione.
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