Quanto dura la batteria di un’auto elettrica? Una domanda che negli ultimi anni sempre più persone, sempre più spesso, si fanno. Secondo i dati contenuti nell’ultimo report pubblicato sul Libro Bianco di Motus-E la risposta si potrebbe riassumere in: più di quanto pensiamo.
Se la garanzia e la certificazione dello stato di salute (SoH, State of Health) delle batterie è infatti un tema sempre più “scottante”, anche per il mercato del second hand che ha bisogno di certezze sulla salute delle auto alla spina, ma con tagliandi e controlli periodici proprio sullo stato di salute della batteria non ci sono dubbi.
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Quando dura davvero la batteria di una EV
A partire dal quinto anno di vita del veicolo, l’analisi dei dati disponibili evidenzia un degrado medio annuo della capacità della batteria pari all’1,5%, più marcato nei primi due anni.
Complessivamente, nei primi cinque anni si registra una perdita del 7%, che tende poi a stabilizzarsi nel lungo periodo. Dopo nove anni, la capacità residua – e quindi l’autonomia – cala di meno del 15%. Le prestazioni delle batterie restano quindi elevate anche oltre la scadenza della garanzia ufficiale.

Che garanzia offrono le Case auto sulle batterie?
Le case automobilistiche hanno politiche ad hoc sulle batterie di trazione che variano da produttore a produttore. Tuttavia, alcuni aspetti (in termini di garanzia e certificazione dello stato di salute) sono comuni tra i vari costruttori:
- Durata: a seconda della casa automobilistica, la garanzia sulle batterie dei veicoli elettrici varia generalmente tra 7 e 9 anni o fino a 200 mila chilometri.
- Capacità minima garantita: la garanzia copre la batteria nel caso in cui la sua capacità residua scenda al di sotto di una soglia prestabilita (in media l’80% della capacità originale).
Cos’è lo stato di salute (SoH) della batteria?
I tagliandi delle auto elettriche prevedono una regolare diagnosi dello stato di salute (SoH) della batteria di trazione. Questo monitoraggio consente alle Case di valutarne il degrado nel tempo e, in futuro, potrebbe determinare un allungamento del periodo di copertura della garanzia.
Per questo, quando si acquista una vettura elettrica usata i produttori prevedono il rilascio di una certificazione specifica della capacità residua della batteria che in alcuni casi può consentire di estendere ulteriormente la durata della garanzia. Va ricordato poi che con l’entrata in vigore, a luglio 2025, dello standard di omologazione Euro 7 è previsto anche un passaporto delle batterie.
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