Alcuni tassisti avevano presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale (TAR) dell’Emilia-Romagna denunciando l’impraticabilità del limite di velocità a 30 km/h su tutte le strade cittadine. Il tribunale, lo scorso gennaio, diede loro ragione, annullando il piano 30 bolognese in quanto non conforme al Codice della Strada. Ma Bologna ai limiti non rinuncia e rilancia con un nuovo piano per mantenere inalterata la velocità massima consentita.
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Il nuovo piano di Bologna città 30
Il sindaco Matteo Lepore ha annunciato la predisposizione di un nuovo piano che, in risposta alla sentenza del TAR, tiene conto delle condizioni previste dal ministero dei Trasporti per l’abbassamento del limite di velocità. A partire da lunedì 20 aprile, verranno istituite 47 nuove zone 30, per un totale di 258 km di strade dove, appunto, il limite di velocità tornerà a essere quello di 30 km/h (era risalito a 50 dopo la sentenza).
Il nuovo piano dovrebbe essere intoccabile da qualsiasi polemica, perché quel che la giunta sta preparando è una scheda tecnica che, per ogni singola strada, indica le caratteristiche che la rendono adatta all’abbassamento e le motivazioni della scelta.
Dove è consentito l’abbassamento del limite di velocità
Così come indicato dal ministero le strade adatte all’abbassamento dei limiti di velocità presentano precise caratteristiche fisiche come:
- Assenza di marciapiedi
- Restringimenti anomali
- Pendenze
- Curve pericolose
- Tortuosità
- Attraversamenti senza semafori
A queste si aggiungono condizioni proprie della circolazione tra cui:
- Regolare presenza di pedoni e ciclisti
- Vicinanza a scuole, impianti sportivi, parchi, luoghi di culto, ospedali, biblioteche o musei
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