Le buche per strada non sono un problema tutto italiano. Il Royal Automobile Club britannico ha condotto uno studio sullo stato dell’asfalto del Re, che a quanto pare scontnta ppiù della metà dei cittadini (56%). Soprattutto, dallo studio emerge quali sono i principali rischi in cui cascano (letteralmente, viste le dimensioni delle crepe in alcune delle nostre città dopo ogni temporale estivo o gelata invernale) gli automobilisti.
A preoccupare molto sono i costi delle polizze assicurative (e come abbiamo raccontato qualche mese fa, molti automobilisti rinunciano alle coperture extra): dall’indagine emerge che più di un quarto degli automobilisti (27%) ha subito danni a causa di buche negli ultimi 12 mesi, cifra che sale al 32% tra coloro che vivono in zone rurali e fuori dalle grandi città.
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Quali sono i danni più comuni causati dalle buche stradali
Le forature (47%) sono il problema più comune segnalato, seguite dai danni alla ruota e ai cerchioni (43%) e dalla rottura delle molle delle sospensioni (29%).
Danni, uesti ultimi due, che possono essere particolarmente costosi: si parte da 400 euro fino a 2000 per le sospensioni.
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