La Federazione Autotrasportatori Italiani di Milano lancia un allarme sul rapido e incontrollato aumento del costo del gasolio, che sta mettendo sotto forte pressione l’intero comparto dell’autotrasporto.
Autotrasporto: numeri e impatti di una crisi senza precedenti
Il settore sta affrontando una fase di criticità estrema, aggravata dal contesto internazionale. L’incremento del prezzo del carburante ha raggiunto livelli difficilmente sostenibili: per le imprese più strutturate e orientate a investimenti in sicurezza e sostenibilità ambientale, l’aumento arriva fino a +40 centesimi al litro.
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Una dinamica che evidenzia un elemento di forte criticità sistemica: le aziende più virtuose risultano oggi le più esposte agli effetti della crescita dei costi operativi.
“Ci troviamo di fronte a un evidente paradosso: le imprese che hanno investito in innovazione e sostenibilità sono attualmente le più penalizzate – afferma Emmanuele Florio, segretario FAI Milano – È fondamentale raccogliere e rappresentare in modo puntuale le istanze delle imprese, per portarle con determinazione all’attenzione dei livelli decisionali nazionali”.
FAI Milano sottolinea come il quadro attuale richieda interventi urgenti e strutturali. In assenza di misure efficaci da parte delle istituzioni, il rischio concreto è quello di una progressiva interruzione dei servizi di trasporto, determinata dall’impossibilità per le aziende di sostenere i costi vivi di esercizio.
Le prime interlocuzioni con le imprese associate evidenziano infatti un livello di sofferenza diffuso, che potrebbe tradursi in decisioni drastiche nel breve periodo, con ripercussioni significative sull’intera filiera logistica e produttiva.
Per affrontare le tematiche è stata indetta una Assemblea straordinaria in programma giovedì 16 aprile alle ore 14, presso la sede FAI Milano di viale Bacchiglione 16.
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