Mezzi militari, una gondola, una statua del Cristo, una cabina telefonica e, ancora più a fondo, alcuni dei modelli più preziosi della storia dell’automotive. È ciò che si nasconde sui fondali del Lario, meta imperdibile per gli appassionati di sub. Nella località di Moregallo si nasconde un vero e proprio cimitero di supercar, dalle storie più disparate e – narra la leggenda – avvolte da una cupa maledizione.
Il tesoro di supercar nascosto nel Lario
Viene chiamato il cimitero di auto, si trova di fronte al Moregallo, sulla sponda occidentale del lago di Como ed è uno dei parchi subacquei più interessanti d’Italia. La società ROV Subacquei l’ha definita “una vera Mecca delle immersioni”. Cosa si trova al suo interno? Un tesoro di oltre 50 automobili, trasformate in casa dei pesci.
Supercar, auto di lusso e modelli storici: chi ci è stato racconta di aver avuto la possibilità di ammirare una Renault 4, una Mini Innocenti, una Volkswagen Passat, una Land Cruiser, una coppia di Mercedes, una Jaguar e ben più di una Fiat 500 d’epoca. Ancora, due minimoto Ducati e alcuni mezzi militari. Con qualche extra, come una statua di Biancaneve e i 7 nani e una scrivania completa di pc e telefono.
Leggi Anche: Le 10 auto più desiderate dai collezionisti
Come ci sono finite lì? Una risposta certa non c’è. L’ipotesi più accreditata è quella secondo cui le auto sommerse furono un tempo di proprietà della malavita. Mezzi rubati per effettuare rapine e crimini, e gettate nelle profondità a colpo terminato.
Alcune si trovano più in superficie, altre sono nel punto più fondo del lago. Nel corso degli anni sono stati in molti a tentare il recupero – considerato anche che si tratta di oggetti altamente inquinanti. Qualche anno fa, un demolitore di Lecco riuscì a riportare in superficie una Bugatti d’epoca, messa poi all’asta per quasi 10 milioni di euro.
La maledizione del cimitero delle auto
Visitare il cimitero delle auto è un’esperienza unica per gli appassionati di immersioni, ma richiede parecchio coraggio – e non solo per la profondità cui si trovano i relitti. Pare infatti che l’area di fronte al Moregallo si affetta da una maledizione. Nel corso del tempo sono stati tanti, troppi, gli incidenti mortali. Tanti i sub, esperti e con nulla lasciato al caso, che, una volta immersisi, non hanno più fatto ritorno in superficie.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.
