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Decreto sicurezza: cosa cambia sulle strade e per il noleggio

Decreto sicurezza: cosa cambia sulle strade e per il noleggio
Il Decreto sicurezza introduce il reato di blocco stradale, inasprisce le sanzioni del Codice della Strada relative agli obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti e introduce norme più stringenti per ridurre l'anonimato nell’uso di veicoli a noleggio.

IN QUESTO ARTICOLO

Il Decreto sicurezza è diventato legge il 4 giugno 2025. Affronta una molteplicità di temi: dal divieto alla cannabis light ad aggravanti specifiche per i reati commessi nelle stazioni ferroviarie, metropolitane o sui mezzi di trasporto.

DECRETO SICUREZZA, TUTTE LE NOVITÀ

Vediamo quali sono i temi di interesse per il mondo dei trasporti e del noleggio.

Diventa reato il blocco stradale o ferroviario

Diventa reato impedire la libera circolazione su strada o ferrovia.

Ambientalisti di Ultima Generazione bloccano l’autostrada Torino-Milano (foto rainews)

Prima era un illecito amministrativo (depenalizzato nel 1999), mentre ora chi blocca la strada con il proprio corpo rischia fino a un mese di reclusione o multa fino a trecento euro, mentre se il blocco è organizzato da più attivisti la pena sale da sei mesi a due anni.

La misura colpirà intende colpire le forme di protesta nonviolenta adottate dai movimenti ambientalisti e da altri gruppi di attivisti.

Sanzioni maggiorate per chi non si ferma all’alt della Polizia

Il Decreto sicurezza modifica anche l’articolo 192 del Codice della Strada (Obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti). In particolare:

  • Forzare un posto di blocco comporta una sanzione da 1.500 a 6.000 euro (precedentemente da 1.362 a 5.456 euro) e la nuova sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre mesi ad un anno, oltre alla decurtazione di 10 punti già prevista.
  • Non fornire i documenti di circolazione, patente o ogni altro documento richiesto porta a una sanzione amministrativa compresa tra 100 a 400 euro (precedentemente erano 87 e 344 euro), con la decurtazione di 3 punti patente. Prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni in caso di recidiva per le violazioni previste.
  • Ignorare l’Alt del personale di servizi di polizia stradale comporta una sanzione amministrativa aumentata, compresa ora da euro 200 a euro 600 (in precedenza non superiore a 344 euro). I recidivi hanno anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida fino a un mese. Alla prima violazione si applica la decurtazione di 5 punti (attualmente 3 punti) o, in caso si seconda violazione nel biennio, la decurtazione di 10 punti dalla patente.

Leggi Anche: Nuovo Codice della Strada: tutte le novità spiegate bene

Gli obblighi per il noleggio

L’articolo 2 del Decreto sicurezza del 4 giugno 2025  interviene sull’articolo 17 del D.L. 113/2018, e prevede ulteriori regole per ridurre i margini di anonimato nell’uso di veicoli a noleggio.

Gli obblighi riguardano i noleggi effettuati da persone fisiche (non società, quindi) e la finalità è la prevenzione del terrorismo e di una serie di reati di particolare gravità. Ogni volta che un operatore di noleggio conclude un contratto di noleggio viene inviato automaticamente registrato dal centro registrazione dati del Viminale. Nel caso noleggi un veicolo una persona segnalata alle autorità scatta l’alert e c’è una procedura di rintracciamento. 

“In questo campo l’Italia è all’avanguardia, solo noi abbiamo il sistema CaRGOS (CAR Renter Guardian Operation System), Funziona bene da tempo, con le nuove disposizioni  si tratta solo di adeguare il format attuale” spiega Giuseppe Benincasa, direttore generale di Aniasa. Tutte le informazioni su Cargos si trovano pubblicamente e gratuitamente sul sito Aniasa

Le nuove regole estendono ai contratti di subnoleggio l’obbligo di comunicare tempestivamente al Centro elaborazione dati del Ministero dell’interno informazioni ulteriori rispetto all’identità del soggetto locatario. All’atto del noleggio devono essere inseriti anche i dati identificativi del veicolo ( numero di targa, numero di telaio, mutamenti della proprietà).

In caso di mancato inserimento nella banca dati CaRGOS si configura un reato contravvenzionale punito con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro.

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