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Non è vero che Elon Musk vuole 1000 miliardi per sé: ecco cosa succede veramente da Tesla

Non è vero che Elon Musk vuole 1000 miliardi per sé: ecco cosa succede veramente da Tesla
In molti ieri hanno parlato di una specie di "ricatto": o mi date i soldi, o io lascio Tesla. Ebbene, la situazione sta più o meno così, ma la realtà è che Elon Musk quei soldi se li vuole "guadagnare" aumentando il valore della società (e le sue azioni). Ecco cosa sta succedendo avvero.

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Ieri è esplosa la notizia (che in realtà era nota già da un mese, dalla prima richiesta avanzata dal patron di Tesla all’azienda, ma che nella giornata del 28 ottobre ha scalato le vette delle prime pagine grazie all’accorata lettera della presidente del Gruppo, Robyn Denholm) secondo cui Elon Musk vorrebbe 1000 miliardi (o meglio, un trilione) di dollari da Tesla, o lascerà l’azienda. Questo però non è del tutto vero.

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Cosa vuole davvero Elon Musk

Come avevamo già spiegato in questo articolo, è da più di un mese che Musk ha avviato un processo di “riconquista” della sua azienda. A metà settembre lo aveva fatto acquistando azioni Tesla con l’obiettivo di ottenere un maggiore controllo (attenzione: maggiore, ma non totale. L’imprenditore sudafricano ha infatti da sempre dichiarato di non voler ottenere la maggioranza assoluta del suo impero, vuole solo potersi garantire un maggiore potere di decisione riguardo dove e come sviluppare le tecnologie Tesla, che ultimamente si sta concentrando molto più su AI, guida completamente autonoma e robotica che sulle auto elettriche).

Ebbene, questi mille miliardi di dollari: è vero, inutile negarlo, che se tutto dovesse andare come previsto alla fine (tra 10 anni) lui avrà in tasca mille miliardi di dollari, ma non perché si sarà fatto aumentare lo stipendio. Il guadagno sarà dovuto al fatto che Musk avrà aumentato la sua partecipazione in Tesla e che l’azienda in questo stesso periodo dovrà aver aumentato il proprio valore.

Ieri infatti in molti hanno parlato di una specie di “ricatto”: o mi date i soldi, o io lascio Tesla. Ebbene, la situazione sta più o meno così: Musk chiede che se nei prossimi dieci anni l’azienda dovesse riuscire a raggiungere un valore di mercato di almeno 8.600 miliardi di dollari, quasi otto volte il valore attuale, allora lui, in questo stesso arco di tempo, sarà ricompensato con un aumento delle sue quote societarie. Per la precisione, lui vuole il 12% delle azioni (che sommato all’attuale 25% lo porterebbe ad avere oltre un terzo del totale delle quote, come dicevamo: sufficiente ad avere autonomia decisionale, ma non il controllo assoluto).

Ecco, conti alla mano, se Elon Musk dovesse ottenere questo 12% extra, e nel frattempo il valore dell’azienda dovesse raggiungere gli 8.600 miliardi di dollari, allora il suo pacchetto retributivo sarà di mille miliardi di dollari. Una cifra difficile da immaginare e che lo renderebbe non solo l’uomo più ricco del mondo (di nuovo), ma probabilmente anche quello più ricco della storia. Nel frattempo comunque anche tutti gli altri azionisti si arricchiranno, beneficiando di questo aumento di valore.

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