Con il patrocinio di

Elon Musk sta comprando azioni Tesla: i motivi hanno a che fare con la Borsa e i robotaxi

Elon Musk sta comprando azioni Tesla: i motivi hanno a che fare con la Borsa e i robotaxi
Sebbene tutti siano convinti che "Tesla è di Elon Musk" la realtà è che Tesla è di Elon Musk e altri azionisti, ma con questa acquisizione il fondatore sudafricano si è garantito il 25% delle quote (e potrebbe guadagnarci 1 trilione di dollari).

IN QUESTO ARTICOLO

Per la prima volta dal 2020 Elon Musk ha comprato azioni Tesla “sul mercato aperto”. Lo ha fatto il 15 settembre scorso, acquistando 2,57 milioni di azioni per circa 1 miliardo di dollari, a prezzi variabili tra i 372,37 e 396,54 dollari per singola azione.

Con questa mossa il suo controllo sull’azienda passa dal 13 al 25%, una quota che gli consentirà nel prossimo futuro di intraprendere azioni e nuovi progetti senza il rischio di essere fermato, o di acquisizioni ostili.

Leggi Anche: L’effetto Musk-Trump aveva fatto anche aumentare l’assicurazione sulle Tesla.

Perché Elon Musk “si sta comprando” Tesla

Questa massiccia “campagna acquisti” ha diverse motivazioni.

Innanzitutto, rappresenta un segnale di fiducia nella sua azienda: se ci credo io, se ci spendo così tanto soldi, dovreste crederci anche voi. Specie in un momento di cambiamento, in cui Tesla da costruttore di auto sta puntando sempre di più su altri aspetti, sempre legati alla mobilità ma che vanno oltre “il ferro”: intelligenza artificiale, robotaxi e robotica, guida autonoma.

Come detto, poi c’è la volontà di aumentare il peso del suo voto in azienda. Sebbene tutti siano convinti che “Tesla è di Elon Musk” la realtà è che Tesla è di Elon Musk e altri azionisti. Per lui in questo momento di rinnovo ottenere maggiore influenza e spingere per gli obiettivi più ambiziosi (e potenzialmente rischiosi) è fondamentale.

Oltre a Musk, gli altri azionisti principali sono i fondi di investimenti Vanguard Group, BlackRock, Inc., State Street Corporation, Geode Capital Management, Capital World Investors, Norges Bank, JPMorgan, tutti con azioni per un peso tra il 7 e l’1% della compagnia.

Infine, non meno importante: Musk potrebbe guadagnare molto di più di quello che ha speso. Tesla prevede infatti un pacchetto di compensi che potrebbe valere molto, ma che potrebbe raggiungere la quota stratosferica di 1 trilione di dollari raggiungendo una serie di milestone di performance.

Tesla si riprende in Borsa?

Con questa mossa Musk ha quindi un piano a lungo termine, ma ha anche già ottenuto risultati sul brevissimo. A poche ore dall’annuncio dell’acquisto delle nuove azioni, il titolo Tesla ha guadagnato oltre l’8% nel pre-market fermando quella costante discesa che aveva segnato nell’ultimo anno, dopo il suo discusso coinvolgimento con l’attuale amministrazione Trump.

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine. 

Foto: Steve Jurvetson – https://www.flickr.com/photos/jurvetson/50280652497/, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=93666208

Abbiamo parlato di:
Tesla
Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE