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Il Fleet Manager del mese: Silvio Fornera (Sammontana)

Il Fleet Manager del mese: Silvio Fornera (Sammontana)
Sammontana S.r.l. produce e commercializza i marchi Sammontana, TreMarie, Il Pasticcere, Mongelo e Bon Chef. Nel 2016 è la prima azienda del settore a siglare un accordo volontario con il Ministero dell’Ambiente che impegna il Gruppo ad intraprendere un percorso certificato e trasparente di gestione ambientale integrata. L’obiettivo è di ridurre le emissioni di gas serra fino al 55% entro il 2027 rispetto ai livelli del 2016, anticipando di 3 anni la Direttiva Europea sul clima.

IN QUESTO ARTICOLO

Sammontana Italia è la prima azienda italiana nel settore della produzione e distribuzione di gelati e pasticceria surgelata. Il Gruppo, che produce direttamente attraverso tre stabilimenti situati a Empoli (FI), Vinci (FI) e Colognola ai Colli (VR), ha una rete di oltre 200 concessionari – che comprende anche grossisti e distributori – e 16 filiali dislocate sul territorio italiano, oltre a 3 centri servizi: un complesso che impiega oltre 1.200 dipendenti e una flotta di circa 250 veicoli, tra LCV e auto in benefit o pool. Abbiamo parlato con Silvio Fornera, Fleet & Mobility Manager di Sammontana S.p.A., dei progetti di mobilità dell’azienda e delle strategie adottate per mantenere sempre in movimento i propri dipendenti.

Quella di Sammontana, infatti, è una flotta ibrida (non solo grazie all’introduzione di mezzi elettrificati in car policy che prevede la possibilità di scegliere almeno una vettura ibrida in ogni fascia, arrivando alle sole elettrificate per i top management), ma anche per conformazione: “Dei 250 veicoli, 45 sono di proprietà di Sammontana e 40 di questi sono veicoli commerciali allestiti con cella frigorifera per trasportare i prodotti – ci spiega Fornera – I restanti veicoli sono regolati tramite contratti di noleggio a lungo termine: 15 sono veicoli commerciali leggeri, 190 sono passenger cars, di cui circa 170 assegnate in fringe benefit e le rimanenti in pool”.

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Come Sammontana vuole anticipare di 3 anni la Direttiva Europea sul clima

Aumentano le auto ibride, ma qual è il progetto di sostenibilità?

Sammontana ha definito una politica ambientale già nel 2016 e da poco è diventata Società Benefit. In linea con le scelte di impegno intrapreso, abbiamo avviato il percorso della transizione energetica e di elettrificazione del parco auto. Si tratta di un processo graduale, che ha visto inizialmente l’inserimento in flotta di motori ibridi che non necessitavano di infrastrutture di ricarica e, parallelamente all’installazione di colonnine di ricarica presso le sedi aziendali, è partita la fase 2 che ha visto l’inserimento in car list di motorizzazioni Plug In Hybrid.

Al momento sono state installate 7 postazioni di ricarica presso la sede di Empoli e ne saranno installate ulteriori 2 sia presso lo stabilimento di Vinci sia quello di Colognola ai Colli. Per il momento le vetture Plug In solo assegnate a chi gravita in sede, questo per garantire e facilitare il servizio di ricarica.

Abbiamo anche vetture di servizio full electric con diverse autonomie chilometriche in modo tale da soddisfare le diverse tipologie di trasferte lavorative occasionali.

Essere green, oggi, significa anche avere progetti di mobilità alternativa all’auto.

Nel mio ruolo di Mobility Manager mi occupo, dal 2021, dello sviluppo di tutte le misure volte ad incentivare la mobilità sostenibile aziendale. Tra le iniziative previste dal piano è stato mantenuto e regolato lo Smart Working ed è stato introdotto un orario di lavoro maggiormente flessibile. Tutto questo a beneficio di una riduzione delle sostanze climalteranti, alleviando la pressione sul traffico veicolare e sui parcheggi e favorendo l’utilizzo dei mezzi pubblici e di condivisione del viaggio fra colleghi, grazie anche al progetto di carpooling aziendale in via di sviluppo.

Infine, il dialogo con le istituzioni pubbliche è presente e continuo, per intercettare e condividere le nuove e diverse necessità ed opportunità di mobilità: l’importanza di “fare rete” con il tessuto aziendale limitrofo, cercando sinergie per il potenziale sviluppo di progetti congiunti, è fondamentale.

Sempre più spesso le flotte devono affidarsi al RAC, voi come gestite il noleggio a breve termine?

Negli ultimi anni i servizi Rac sono complessivamente aumentati. I ritardi di consegna delle auto hanno obbligatoriamente portato al prolungamento dei contratti di noleggio a lungo termine, con conseguente incremento della curva manutentiva delle vetture. Questa situazione ha generato un aumento del numero dei fermi auto, che a sua volta ha portato ad un incremento di richieste di vetture sostitutive ai noleggiatori, i quali utilizzano per queste necessità il rent-a-car. Lo stesso per le vetture in preassegnazione

Internamente, in caso di imprevista ed urgente necessità di un’auto, spesso i Fleet Manager potevano contare su vetture in pronta consegna presenti sul mercato. Data la scarsità di prodotto ciò è sempre più difficile, perciò tale necessità viene provvisoriamente coperta tramite servizi di Rac.

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